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Mortelliti: “Il Cosenza ha creduto in me”

Mortelliti: “Il Cosenza ha creduto in me”

L’attaccante parla dell’ottimo inserimento e sul passato precisa: “A Reggio Calabria non hanno avuto fiducia nel sottoscritto”.

mortelliti_inchino_alla_sudLa copertina di gennaio 2009 è tutta sua. Ciccio Mortelliti è l’uomo della provvidenza, il calciatore capace di eguagliare Pampaloni (4 reti nel 1932 nelle prime 4 gare) dando quell’imprevedibilità che mancava al reparto avanzato. Eppure lui non se la sente di prendersi il merito di tutto e loda il gruppo. “Guardate che prima di arrivare a me la palla passa dai miei compagni. Mi sto trovando davvero bene, in un gruppo eccezionale. È vero, in riferimento ai gol sono quello che spicca maggiormente in questo momento, ma mi sono inserito nella squadra che era già capolista. Il mio arrivo, come quello di Ramora e Battisti, è servito per proseguire sulla strada tracciata da chi già c’era prima”. Modesto oltre che uomo spogliatoio. Anzi, Mortelliti rilancia e a Gazzetta del Sud precisa che ancora nulla è stato fatto e che si può crescere ancora di più. “Non voglio interpretare la parte della persona umile. Ma credo di dover crescere ancora tanto. Il fiuto del gol, come anche altre caratteristiche, l’ho sempre avuto. È normale che con gli anni si cresce e si matura tanto”. Poi l’attaccante spiegava i motivi che lo hanno spinto a scendere di categoria. “A Portogruaro sono stato bene. La Prima divisione è un campionato diverso e più divertente. Conto di arrivarci prestissimo con la casacca del Cosenza. Ci sono tutti i presupposti per centrare questo obiettivo. Tra l’altro, ho firmato un contratto che mi lega alla società silana fino al giugno del prossimo anno”. Quando si sale alla ribalta solo dopo i trent’anni, viene da pensare a quello che poteva essere e non è stato. “Se non mi trovo a giocare in categorie superiori il problema è alla fonte. Non è per polemizzare, ma penso che la Reggina, nei primi anni ’90, non abbia creduto in me. Cosa che è stata fatta con giocatori come Cozza e Perrotta. Potevo crescere diversamente come calciatore. Ma, ripeto, non sarebbe giusto recriminare adesso. Può darsi che quella attuale è la dimensione più giusta per me”. Dal passato al presente che ha un nome ben preciso: Cosenza. La capolista, dopo la sosta, giocherà ancora in casa contro l’Isola Liri. Un avversario di cui non fidarsi. “La nostra mente è già protesa alla partita che si terrà al San Vito tra dieci giorni. In Seconda Divisione la differenza tra noi e le squadre che lottano nei bassifondi è rappresentata dalla qualità. Per organizzazione e impegno sono tutte sullo stesso piano. Il Manfredonia di domenica ne è l’esempio lampante”. Finora Mortelliti ha segnato otto gol stagionali, divisi a metà tra Portogruaro e Cosenza. “Il mio record è nove. Spero almeno di superarlo. Intanto penso all’Isola Liri. Il resto è secondario”. (c.c.)

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