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Cosa spinge i lupi: “Campionato fantastico ed otto punti sono tanti”

Cosa spinge i lupi: “Campionato fantastico ed otto punti sono tanti”

Il bomber tarantino applaude Polani: “Fa un lavoro preziosissimo”. E paragona la Seconda Divisione alla D: “Con gli under in campo cambia solo la categoria”.

cosaIl primo amore non si scorda mai, recita un proverbio e, nel caso di Vincenzo Cosa (33), pare sia proprio così. Il numero nove tarantino ora fa le fortune di mister Auteri e a Siracusa ha centrato il bersaglio già in tredici occasioni. In riva al Crati però ha lasciato un sacco di amici e di ricordi. “Seguo con attenzione quello che fanno i lupi – dichiara ai microfoni di cosenzachannel.it – e sinceramente non posso che essere felice del campionato fantastico che stanno conducendo in porto”. Un’altra cavalcata, dunque, dopo quella che ha permesso di tornare tra i professionisti cancellando cinque anni di dilettantismo. “Ogni vittoria è frutto di una seria programmazione e penso che gli otto punti di vantaggio siano già un bottino sufficiente. Il Cosenza è squadra solida e che non prende gol. Se non sbaglio Toscano ha la migliore difesa del torneo”. Non solo, ma di tutti i campionati dalla A alla Seconda Divsione. In attacco Polani ha preso il suo posto, ma Cosa spende parole di elogio anche per la punta romana. “Non si può che parlarne bene. Forse gli manca qualche gol che per noi attaccanti è come il pane quotidiano, ma tatticamente è preziosissimo. A turno segnano un po’ tutti ed è questa la vera forza del collettivo che testimonia di come si sia allestita bene l’intera rosa”. Anche in quella che è stata per anni la serie C2, vige uno strano regolamento che impone di schierare degli under per poi ricevere dei sostanziosi contributi federali. “Questo rende il campionato più simile alla serie D, dove c’è l’obbligo di mandare in campo quattro ragazzi, diciamo che cambia solo la categoria”. Parallelismo finale dedicato al Cosenza dello scorso campionato e al Siracusa attuale. “Non è vero che quest’anno c’è meno qualità. Mancano club importanti come la Nocerina o la Casertana, ma gli organici di Sapri e Neapolis sono ugualmente competitivi. Se un anno fa non avessimo perso a Rosarno dopo tre partite, avremmo disputato un torneo come lo sta affrontando il Siracusa: senza difficoltà”.  (c.c.) 

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