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La nuova era Macalli: “Basta fideiussioni e valorizziamo i giovani”

La nuova era Macalli: “Basta fideiussioni e valorizziamo i giovani”

Dopo le rielezione il presidente di Lega si confida al Corriere dello Sport: “Che senso ha la Seconda Divisione? Quello di far giocare i 40enni? Ecco perché ci sono pochi spettatori”.

macalli_e_i_palloni_umbroMacalli un fiume in piena. La ri-elezione lo ha ri-generato. Il presidente della Lega Pro ha parlato a 360 gradi al Corriere dello Sport precisando. “Prima di tutto vogliamo eliminare il vincolo della fideiussione. Abbiamo la bellezza di 65 milioni depositati presso la Lega di Firenze, quasi 130 miliardi delle vecchie lire”. Spazio poi alla riforma dei campionati, seguendo la linea già tracciata un anno fa: “Propongo di sostituire la fideiussione con istituti più moderni. Ad esempio, con una cooperativa dei fidi che può diventare banca nel giro di qualche anno. Intanto, l’ex consigliere federale Radici sarà eletto a capo di una Consulta dovrà informare periodicamente le società su quello che facciamo e non facciamo alla Lega Pro e, nel contempo, partecipare alle problematiche sul territorio di ogni singolo club. Inoltre, pensiamo all’apertura di uno sportello del Credito Sportivo qui in Lega per erogare mutui a tassi favorevoli. Ci doteremo, poi, di software sempre più aggiornati per interagire quotidianamente con i dirigenti associati e collaboreremo con l’Osservatorio per introdurre la tessera del tifoso. Chiederemo di realizzare un’esigenza ormai inderogabile: la riforma dei campionati. La Lega Pro non è stata valorizzata in questi anni per quello che è e dev’essere il suo compito principale. Quando vedo che in Primavera 7 calciatori su 11 sono extracomunitari penso che sia una follia. E’ la Seconda Divisione che senso ha oggi? Quello di far giocare i 40enni? Non ci meravigliamo se poi assistiamo a partite con 92 spettatori paganti”. (c.c.)

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