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Bernardi il maratoneta. De Rose la roccia

Bernardi il maratoneta. De Rose la roccia

Il terzino è il giocatore più veloce nei test a cui, settimanalmente, viene sottoposto insieme alla squadra dal prof Bruni. Il centrocampista ha una forza esplosiva fuori dal comune.

bruni_e_il_cosenza_in_allenamentoCosì come a scuola anche nel calcio ci sono i test. E si effettuano giornalmente o con precisa cadenza per capire le reali potenzialità dei soggetti, o atleti in questo caso, che vi si sottopongono. Ecco allora che il Cosenza scopre la resistenza di Alessandro Bernardi (22), soprannominato il “maratoneta”, e la forza esplosiva di Francesco De Rose (21), detto “polpaccio”. Due giocatori dalle grandi potenzialità e ancora giovanissimi. E’ proprio il prof Michele Bruni a sottolinearlo. “Bernardi ha una resistenza incredibile”. Quasi a dire che il ragazzo sarebbe pronto per affrontare una maratona più che una partita di calcio. Ma non è solo Bernardi a stupire. “Svolgiamo diversi test durante l’arco di una stagione – spiega Bruni a cosenzachannel.it – e devo dire che tutta la squadra risponde bene. Poi è chiaro che c’è sempre qualcuno che si evidenzia più di altri avendo delle caratteristiche ben definite”. E’ il caso ad esempio di De Rose. Una roccia a sentir parlare Bruni. “Francesco (De Rose, ndr) ha una grande forza esplosiva”. Due nomi dal futuro assicurato. Ma non ditelo al preparatore. Il prof Bruni è uno che preferisce elogiare il gruppo più del singolo. “Ribadisco. Ho la fortuna di lavorare con dei ragazzi splendidi che si dedicano al lavoro in maniera certosina. Per me non esiste uno più bravo dell’altro. Sono tutti sullo stesso piano. Non sono i tempi che ci dicono se uno è più forte di un altro”. Quando si dice…par condicio! (p.b.)  

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