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Toscano: “Cosenza, non pensare di aver chiuso il campionato”

Toscano: “Cosenza, non pensare di aver chiuso il campionato”

Il tecnico ha analizzato, nella consueta conferenza stampa del martedì, la gara pareggiata contro l’Isola Liri: “Non siamo stati brillanti ma l’importante è aver allungato”.

toscano_in_sala_stampa_al_san_vitoInfreddolito ma voglioso di buttarsi immediatamente nel lavoro. Del resto è fatto così Mimmo Toscano (37) tecnico di un Cosenza capace di toccare quota 50 punti in 22 giornate di campionato. Nella consueta conferenza stampa del martedì, alla ripresa degli allenamenti, Toscano ha iniziato parlando dell’ultima sfida pareggiata (0-0) contro l’Isola Liri. “Prendiamo quello che di buono è venuto. Non siamo stati brillanti ma siamo riusciti ugualmente a conquistare un punticino che ci ha permesso di allungare in classifica”. Analizzando la gara contro i laziali ecco le cose che non sono piaciute al tecnico reggino. “Non siamo riusciti a giocare con la stessa intensità delle precedenti partite. Merito anche all’Isola Liri che è riuscita a chiuderci tutti gli spazi. La vittoria c’è sfuggita e, come ho già detto domenica nel post-partita, il primo match-point se n’è andato. L’importante è che non ne sciupiamo altri”. E si, perché se domenica scorsa i risultati provenienti dagli altri campi hanno sorriso ai rossoblù non è detto che ciò si ripeti anche domenica prossima. “Non dobbiamo abbassare la guardia. La cosa principale, in questo momento, è mantenere alta la tensione. Non voglio sentire che il campionato è già chiuso. Faremmo il più grande errore della nostra vita. Solo commettendo errori possiamo rimettere in gioco gli altri”. Contro l’Isola Liri il tecnico, domenica scorsa, ha sostituito in un colpo solo i due esterni (Occhiuzzi e Catania per Ramora e Musacco). Un atteggiamento del tutto inusuale per Toscano (rare le volte in cui l’allenatore ha scelto di effettuare un doppio cambio). In molti si sono chiesti se si trattasse di una bocciatura. “Assolutamente no. Sia Roberto che Lele (Occhiuzzi e Catania, ndr) hanno dato il massimo. Il gioco dei nostri avversari, però, non ci permetteva di sfondare sulle fasce ed ho provato a cambiare qualcosa”. Finalino dedicato ai giovani della Berretti. “Domenica per un attimo ho pensato di mandare in campo un ragazzo delle giovanili. Poi, però, ho preferito rinunciare. Queste cose vanno ponderate bene”. (p.b.)

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