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E’ Polani l’uomo dai gol pesanti

E’ Polani l’uomo dai gol pesanti

Grazie alle reti dell’attaccante romano il Cosenza ha totalizzato nove punti. Nella speciale graduatoria c’è anche il cotributo di Cantoro.

polani_golL’uomo in più del Cosenza è senza dubbio Enrico Polani. Nel suo personale score, si registrano quattro gol in diciotto presenze. Nell’economia della classifica rossoblù, l’attaccante romano ha contribuito notevolmente a creare il distacco dalle inseguitrici: sono infatti nove i punti che il Cosenza ha collezionato grazie ai suoi acuti. Polani è andato a segno due volte nell’ottava giornata contro l’Aversa Normanna, una nella sfida del San Vito contro l’Igea Virtus e un’altra nell’1-2 in casa del Melfi alla sedicesima giornata di campionato. Sono invece sei i punti che la truppa di Mimmo Toscano ha accumulato grazie al bomber tascabile Galantucci. Per lui all’attivo ci sono sedici presenze, ma delle cinque marcature personali, sono solo due quelle che hanno cambiato il volto alla partita. Portano la sua firma i primi tre punti della stagione (1-0 all’esordio contro il Barletta) e quelli conquistati nel match della terza giornata contro la Vigor Lamezia. Finalizzazioni pesanti anche per l’ex Cantoro. L’argentino ha trovato poco spazio nella formazione titolare, ma alle sue prodezze personali si devono quattro punti: tre grazie al tiro a giro di sinistro in casa del Manfredonia (0-1) ed uno per via del penalty trasformato contro il Pescina (1-1). Il Cosenza ha guadagnato altri dodici punti grazie alle reti di Braca, Moschella, Mortelliti, Occhiuzzi che sono risultati i match-winner rispettivamente contro Scafatese (2-1), Vibonese (1-2), Barletta (1-2) e Isola Liri (0-1). Catania e Parisi hanno contribuito con un punto ciascuno. Il centrocampista ha siglato il gol del pareggio nel posticipo della dodicesima giornata al “Degli Ulivi” di Andria (1-1). Il capitano, invece, ha gonfiato la rete nella sfida contro il Monopoli (1-1) alla tredicesima di campionato. Nell’analisi sono state prese in considerazione soltanto le sfide vinte con il minimo scarto.  (Stefano Sicilia)

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