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Berretti: Mazzulla, uno con la battuta sempre pronta

Berretti: Mazzulla, uno con la battuta sempre pronta

Il direttore elogia Petrucci e i suoi ragazzi: “Stiamo facendo un gran campionato e sabato proveremo a fermare la corsa della corazzata  Benevento”

mazzullaIl suo sorriso e le sue battute allietano ogni pomeriggio d’allenamento al San Vito, anche nei giorni più freddi  e piovosi (nella foto mentre spala il Sanvito). Peppino Mazzulla però è soprattutto colui che insieme a mister Petrucci e Gigino Nigro sta facendo crescere al meglio la parte più giovane del progetto Cosenza Calcio. Un lavoro meticoloso con i ragazzi della Berretti che sta regalando anche molte soddisfazioni. “Stiamo andando alla grande – sottolinea  – Siamo a sei punti dalla zona play off, e se pensiamo che in molte gare abbiamo lasciato punti importanti con ingenuità, beh allora…Noi ad inizio anno, e non scherzo, non pensavamo di fare così bene. Molti di loro sono cresciuti tantissimo, questo è l’importante”. Il direttore si riempie ancor di più di orgoglio quando vede alcuni dei suoi ragazzi allenarsi alla grande con la prima squadra. “E’ il premio per quanto di buono stanno facendo in questa stagione, e poi chissà che nelle ultime partite non possano esordire”. Intanto però c’è il campionato Berretti, e sabato a Cosenza scende in campo la capolista Benevento. “L’impegno è proibitivo. Loro sono una corazzata, ma noi ci proveremo lo stesso. Anche con la Juve Stabia ci davano per spacciati, e invece abbiamo vinto 2-1”. Unico neo in questa stagione sicuramente l’infortunio grave che ha subito Pietro De Rose. “Ho sofferto moltissimo. E’ un ragazzo educatissimo e bravissimo. Mi è dispiaciuto. Ora però deve lottare per ritornare in campo. Ha tolto il gesso e ha iniziato la fioterapia. Gli faccio i miei migliori auguri”. L’ultima battuta col direttore è una domanda diretta: “Chi tra questi ragazzi può sfondare nel mondo del calcio?”. La risposta non poteva che non essere diplomatica: “Tanti. Se lavorano con questa voglia e questa applicazione molti di loro arriveranno in alto. Io me lo auguro”.   (Da. Ma.)

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