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Macalli: “Basta fideiussioni. Ci vuole una cooperativa sul modello scandinavo”

Macalli: “Basta fideiussioni. Ci vuole una cooperativa sul modello scandinavo”

Il presidente della Lega Pro spiega come cambiare nell’immediato alcune regole che potrebbero portare al collasso numerosi club.

macalliAncora lui, sempre lui. Mario Macalli, padrone della Lega Pro, esce nuovamente allo scoperto e chiarisce a tutti quelle che sono le intenzioni per cercare di ridare sollievo ad un calcio ormai sull’orlo di una crisi, oltre che economica, anche di nervi. “Voglio cambiare le norme per l’iscrizioni ai campionati, cancellando l’obbligo delle fideiussioni. Penso infatti alla creazione di una cooperativa, destinata in futuro a diventare una banca sul modello scandinavo. Al suo interno ci saranno le stesse società che così potranno controllare direttamente eventuali irregolarità. Perché è giusto che chi non è a posto vada a casa”. Questo è solo l’inizio di un’intervista che il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha rilasciato al Corriere dello Sport per illustrare alcune idee di riforma dei prossimi campionati. Partenza dedicata alla questione fideiussioni: “Serve più trasparenza e senso di responsabilità. Penso ad alcune società che sembrano aver perso la memoria e non pagano le rate della mutualità. Nello specifico: Avellino, Frosinone, Grosseto, Pisa e Salernitana. Eppure quando erano in Lega Pro i soldi li esigevano. Infine voglio mettere ordine anche nel fallimento delle società e nell’ingresso di nuovi soci. Chi entra è giusto che paghi la tassa. Va rivisto tutto il sistema. Cominciando dalla Covisoc. E’ impensabile che un organismo di controllo non informi neanche le Leghe di appartenenza. Vorrei chiedere cos’è cambiato, ma ho paura che mi venga risposto che non è cambiato nulla”. Un occhio anche al marketing: “Dalla Rai abbiamo circa 1,6 milioni di euro all’anno per le dirette dei posticipi, poi per diverse società abbiamo trovato accordi anche con canali privati (tra queste il Cosenza, ndr). Complessivamente per i diritti video la Lega incassa 3-4 milioni di euro a stagione. Anche se le nostre aspettative però sono altre. Crediamo che il nostro prodotto valga di più”. Sulla possibile sperimentazione del giudice d’area: “Il Consiglio Federale ha chiarito che la sperimentazione non è obbligatoria. Per quanto riguarda la Lega Pro non se ne parla neanche. Sistemati dietro la porta, in stadi piccoli, sarebbero oggetto di sputi da parte dei più scalmanati. Poi credo che potrebbero sorgere problemi di trasmissione e decisione sui singoli eventi all’interno della gara. Infine con quali soldi si pagherebbero tutti questi arbitri in più”. Sulla richiesta della Fiumana (la squadra degli esuli istriani e dalmati) di giocare nella Lega Pro: “E’ un problema federale. Noi abbiamo nominato una persona (il vicepresidente Lombardo) che farà parte di una commissione, creata per valutare la situazione e quindi riferire agli organi federali. Mi sembra però che, ad oggi, le norme non permetterebbero l’iscrizione della Fiumana”. (c.c.)

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