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Battisti: “Il campionato ha un solo padrone: il Cosenza”

Il centrocampista su Cosco: “Se ha dichiarato di aver dominato la partita credo abbia visto un altro incontro”.

battisti-sala-stampaStrana la storia di Raffaele Battisti (31). Come è strana la sorte per i siciliani, vittoriosi all’andata grazie ad una rete del centrocampista di Poggio Bustone e puniti oggi dal loro ex giocatore, vero padrone della linea mediana del San Vito. Battisti, oggi, ha messo la ciliegina sulla torta (il gol del 3-0) e nel post partita ha commentato la sua prestazione togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. “Sono contentissimo. Ho passato una settimana particolare perché ad esser sincero ero un po’ nervoso. I compagni mi hanno aiutato molto caricandomi al punto giusto e la vittoria di oggi è la giusta ricompensa per un gruppo di calciatori e di professionisti eccezionali”. E continua: “Il Cosenza oggi ha dimostrato al Gela e alle altre compagini che il campionato ha un solo padrone. Ma auguro a tanti miei ex compagni di raggiungere e magari vincere i play off”. La partita non ha bisogno di ulteriori commenti, perché la squadra di mister Toscano ha annichilito la formazione siciliana e Battisti ci spiega i motivi del dominio dei silani. “Avevamo preparato la gara in maniera un po’ diversa perché ci aspettavamo un altro Gela. Loro sono partiti bene ma poi in campo ci siamo stati solo noi. Sapevamo di poterli mettere in difficoltà con i tagli e le ripartenze ed il primo gol è avvenuto così. Sapevamo di essere più forti sul piano mentale e le altre reti e il dominio del gioco sono frutto di questa grande mentalità”. Meno di tre mesi fa, Battisti era il perno del centrocampo dei siciliani. Ora con il Cosenza è ad un passo da una storica e meritata promozione. E la sua scelta pare ancora una volta azzeccata. Ecco i perché del suo passaggio in rossoblù. “Io a Gela ho vissuto sei mesi fantastici. Sono stato trattato bene ma la mia scelta è caduta sul Cosenza e la rifarei nuovamente. Ho trovato un grande ambiente, una dirigenza presente e preparata, una tifoseria strepitosa e un clima caldo e perfetto per raggiungere i tuoi traguardi. Questi sono i motivi dei nostri successi e credo che anche se la matematica non ci premia ancora, abbiamo fatto un gran passo avanti, lasciandoci alle spalle Catanzaro e Gela”. E proprio alla squadra siciliana è rivolto l’ultimo pensiero prima di abbandonare i locali della sala stampa. O meglio, a Cosco, suo ex mister e a D’Amico. “Il loro allenatore non può che tirare l’acqua al suo mulino. E’ normale che parli bene della sua squadra. Ma se dice di aver dominato la gara, probabilmente ha visto un’altra partita. D’Amico invece è un bravo ragazzo, un buon giocatore che ha perso la bussola dopo il mio gol e mi ha chiesto scusa per il brutto gesto che ha commesso. E’ fatto così, quando le cose girano male lui perde un po’ la testa. Ed oggi la sua squadra ha perso”. Il Cosenza di Battisti invece ha vinto con merito, ed il centrocampista rossoblù ha firmato una rete che nella storia di questo campionato sarà ricordata con gioia dai supporter rossoblù e forse con un pizzico di rammarico dai siciciliani. (Francesco Palermo)

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