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Polani: “Abbiamo messo le mani sulla Prima Divisione”

Polani: “Abbiamo messo le mani sulla Prima Divisione”

L’attaccante precisa: “Contento per il gol ma rammaricato per l’espulsione”. E su Mortelliti: “Giocare con lui è qualcosa di incredibile”.

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L’esultanza di Enrico Polani (28)

Ha cambiato il volto della partita, Enrico Polani (28), facendo pendere l’ago della bilancia già all’undicesimo minuto in favore dei rossoblù grazie ad una rete pesantissima. L’ariete silano, al termine della gara, è raggiante. “Ci siamo resi protagonisti di una prestazione perfetta. In settimana ci siamo allenati con la giusta concentrazione e siamo scesi in campo con la tensione giusta. Per quanto mi riguarda ho fatto del mio meglio e sono davvero contento per la rete del vantaggio. Ma voglio congratularmi con tutta la squadra e con Mortelliti. Giocare con lui è davvero un piacere perché è un calciatore incredibile ed un elemento prezioso”. Ed oltre ad elogiare la prova della squadra arriva anche la dedica per il pubblico: “Abbiamo la fortuna di lavorare in un ambiente meraviglioso. Da quando sono giunto in Calabria, già in sede di ritiro, ho capito che piazza è questa ed anche quando ho vissuto un momento di lieve calo fisico, i tifosi mi sono stati vicini. Oggi hanno dato l’ennesima prova di maturità e di attaccamento a questa squadra, sostenendoci per novanta minuti senza sosta. Questo successo è anche loro”. Tre punti per il Cosenza nel match più importante dell’anno ed una rete che andrà in archivio come una fra la più rilevanti nell’economia del torneo. Ma la prestazione di Polani, purtroppo, è macchiata dall’espulsione rimediata dopo la sostituzione. Il bomber la spiega così: “Dopo la rete di Battisti ho visto D’Aiello dargli due ceffoni. Ho perso le staffe e sinceramente mi sono rivolto male nei suoi confronti. Spero che l’arbitro e tutti possano capire che durante un match con una valenza così importante può starci qualche fase concitata e mi auguro che non arrivi una punizione troppo severa”. Cartellino rosso a parte oggi è stata una giornata cruciale per il destino dei rossoblù. Eppure Polani non vuole ancora abbassare la guardia. “Il campionato è lungo, il mister saprà motivarci al meglio per gestire gli incontri che restano ma la matematica non ci incorona ancora. Quindi preferisco non esultare”. Verità o scaramanzia? Poco importa al popolo rossoblù che da questa sera toccano con mano la LP1. (f.p.)

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