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Braca: “Dal Gela mi aspettavo di più”

Braca: “Dal Gela mi aspettavo di più”

Il difensore cerca di spegnere i facili entusiasmi: “Ancora non è fatta”. E confessa di sognare la serie B: “Sempre con la maglia del Cosenza”.

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Braca scherza in sala stampa

Il gigante della retroguardia rossoblù è quello che ha giocato più minuti di tutti in campionato ed ha contribuito con tre gol al primato dei lupi. “Il bilancio personale – dice Errico Braca (33) – è più che positivo. Siamo esattamente dove avevamo intenzione di trovarci ad agosto. Essere in vetta alla classifica ed avere la difesa meno battuta d’Italia è un dato che mi rende soddisfatto. Tutto ciò, però, non sarebbe mai avvenuto senza un lavoro duro alle spalle”. La gara con il Gela per molti ha messo la parola fine al torneo, ma il difensore salernitano ammonisce tutti: “Non cantiamo vittoria perché la matematica dice che non siamo stati ancora promossi. Certo, una cosa mi sento di dirla. Mi sarei aspettato qualcosa in più dai siciliani. Il pubblico ci ha dato una grossa mano a batterli. Che brutta botta che hanno preso!” Poi rivela il sogno nel cassetto: “Un giorno mi piacerebbe giocare in B con il Cosenza, ma di cammino ce n’è tanto da fare”. Cambiando argomento, Braca dice la sua anche sulle nuove leggi in materia di under che a partire dalla prossima stagione creeranno, secondo le stime dell’AIC, circa 300 disoccupati. “Credo che se un ragazzo è bravo, gioca senza bisogno di imposizioni. Prendete i nostri: sono l’anima della squadra. Ho visto centinaia di calciatori che in D giocavano perché i club ne avevano bisogno e che poi sono scomparsi in Promozione. Per quanto mi riguarda non ho rinnovato la tessera all’AIC dato che non mi sento tutelato”. Battuta finale sulla Scafatese di Maurizi: “Non vogliono rischiare di finire invischiati nei playout. Sono convinto che sarà l’ennesima battaglia”. (c.c.)

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