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Mirabelli: “Resto solo all’unanimità”

Mirabelli: “Resto solo all’unanimità”

Il diggì sul suo futuro: “Ho un contratto di cinque anni. Se continueranno ad esserci le condizioni per disputare campionati d’avanguardia resterò volentieri. Sempre che sia gradito ad eventuali nuovi soci”.

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Il diggì del Cosenza, Max Mirabelli

Va dato atto al diggì di aver operato bene. Una promozione ed un’altra a portata di mano rendono merito a Massimiliano Mirabelli. Il direttore generale del Cosenza è stato intervistato da Gazzetta del Sud sul momento idillico che vive la squadra di Toscano, tecnico lanciato proprio dal diggì. “Il Cosenza sta regalando molte soddisfazioni ai propri tifosi – ha affermato Mirabelli -. Chiederò al gruppo la massima concentrazione in questo rush finale, che dovrà essere affrontato col piglio giusto. Non dovremo dare la possibilità o il coraggio, a chi rincorre, di rialzare la testa”. In prossimità del traguardo il diggì non ammette cali. Anche perché l’obiettivo è di quelle importanti. “Se dovessimo approdare come spero in Prima Divisione, sarebbe motivo di gratificazione. Per tutti. Cosenza è un ambiente esigente, che riesce a formare un tutt’uno con la squadra quando lotta per un obiettivo importante. L’entusiasmo in queste ore si tocca con mano. Com’è giusto che sia”. Poi, un plauso al pubblico cosentino. “Ha rappresentato e rappresenta il nostro uomo in più”. Capitolo mercato. Gli innesti di Battisti, Ramora e Mortelliti hanno dato i frutti sperati. Mirabelli, però, precisa. “Eravamo primi senza di loro e continuiamo ad esserlo anche con loro. Avevamo la necessità di avere una squadra più briosa e brillante. Acquisti azzeccati, anche se con i cambi di mercato qualcuno inizialmente aveva storto il muso. Potevano sembrare azzardati, ma il terreno di gioco ci ha dato ancora una volta ragione”. Nel momento migliore dei silani il campionato si ferma. Uno stop che per il diggì ha i suoi pro e i suoi contro. “Di solito quando una squadra accelera, le soste non portano granché bene. Viceversa il gruppo aveva necessità di tirare il fiato. Dal prossimo 29 marzo ci ritufferemo nell’inferno di un campionato infuocato”. Sul suo futuro “Big Max” non ha dubbi. “Il progetto Cosenza è partito perché legato alla mia persona. Ho un contratto di cinque anni, e non cambierei mai una piazza come questa con delle altre. Se la società si allargherà e continueranno ad esserci le condizioni per disputare ancora campionati d’avanguardia resterò volentieri al mio posto. Sempre che sia gradito ad eventuali nuovi soci che dovessero entrare in società. Gradimento che dovrà essere unanime”. Chiusura dedicata al tecnico più vincente nella storia del Cosenza, Mimmo Toscano. Mirabelli se lo coccola. “Un allenatore straordinario, seguito anche lui da alcuni club importanti. Un tecnico preparato che fa della modestia e del lavoro le sue armi migliori. Ho sempre messo al primo posto i valori umani e la meritocrazia, ed i risultati ne sono una testimonianza. Un giorno sentiremo parlare di lui”. Da segnalare infine che il diggì ieri è andato a vedere la gara Hinterreggio-Vico Equense per visionare i ragazzi ceduti alla squadra reggina (De Luca, Caputo e Guzzo). Significativi i progressi raggiunti dai tre giocatori. (c.c.)

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