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De Rose: “Mi ispiro a Gattuso e adoro Del Piero”

Il centrocampista ritorna sulla gara contro il Gela: “Li abbiamo umiliati”. E sulla fascia di capitano: “Ti da maggiori responsabilità”.

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De Rose (21) in sala stampa

Ha lo sguardo di chi sa bene quello che vuole. Francesco De Rose (21), questo pomeriggio, si è accomodato in sala stampa e si è prestato ai taccuini dei giornalisti per parlare dello splendido momento di forma che attraversa il Cosenza calcio. Nel ritornare sul match di domenica scorsa contro il Gela ha sottolineato. “Hanno vinto le nostre maggiori motivazioni. Poi, la spinta dei nostri tifosi ha fatto il resto. Non dico un’eresia se sottolineo che li abbiamo umiliati”. Per quanto riguarda le scaramucce in campo, De Rose precisa. “A parte l’episodio in cui D’Aiello ha colpito Battisti, credo che è stata una gara corretta. Il Cosenza ha sempre mostrato massimo fair-play nei confronti degli avversari e sinceramente non riesco a capire le loro preoccupazioni della vigilia”. Chiuso il capitolo Gela si ritorna a parlare della squadra e degli under di cui dispone Toscano. “Credo che siano i migliori del torneo, su questo non ho dubbi. Sarebbero titolari ovunque”. E a chi gli fa notare che, in due anni idilliaci, manchi soltanto il gol, lui non esime dal rispondere. “Sarebbe la ciliegina sulla torta a due campionati di altissimo profilo. Ma posso assicurarvi che ci penso poco. Preferisco far bene in campo ed aiutare la squadra a vincere”. Spazio poi a…Gennaro Gattuso. “Mi piace tantissimo. Credo di avere delle caratteristiche simili alle sue. In passato adoravo anche Edgar Davids (centrocampista olandese ex Juventus, ndr). Anche se a dire la verità il mio idolo è Alessandro Del Piero”. Capitolo dedicato alla fascia di capitano. Un pensierino, con Parisi ai box, non guasta dopo il “regalo” di domenica scorsa. “No, vi prego. Il capitano è e resta Aniello Parisi. Lui è il leader di questa squadra. Certo, avere la fascia ti da ancora più responsabilità”. Domenica si riposa. Nel momento migliore sarebbe stato opportuno non fermarsi. De Rose la pensa così. “Quando una squadra attraversa un periodo positivo e vince, non vorrebbe fermarsi mai, ma per domenica il nostro allenatore ha previsto una partitella in maniera tale da mantenere caldi i muscoli. Ragion per cui…siamo sempre in movimento!”. Chiusura dedicata ai ringraziamenti. In questi anni il centrocampista è cresciuto tanto. E’ arrivato il momento di ringraziare. “Innanzitutto mister Pino Rigoli. Fu lui a credere che avrei potuto dare di più in quel ruolo. Toscano invece ha investito tanto su di me. Se sono dove sono lo devo a queste due persone”. (Carlo Bilami)

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