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Speciale CosenzaChannel (8/9): nostro viaggio nel mondo della LP2-C

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Provenza (Catanzaro) e Sanderra (Barletta) reputano il Cosenza con un piede e mezzo in Lega Pro 1. Discorso ancora aperto in zona play-off con il Cassino possibile sorpresa.

provenza

Il tecnico Nicola Provenza (48)

Siamo quasi giunti al capolinea del nostro viaggio fra i tecnici del girone C di Lega Pro 2. Cosenzachannel.it oggi da ampio spazio a Nicola Provenza (48), tecnico del Catanzaro impegnato in una difficile rincorsa alla capolista Cosenza, e Stefano Sanderra (41), mister del Barletta. Con i due allenatori abbiamo analizzato l’andamento del torneo, cercando di capire quale sarà la squadra che trionferà al termine del campionato e quali fra le formazioni impegnate nella lotta  play-off e play-out riusciranno a centrare i rispettivi obiettivi. I tecnici sono d’accordo nell’indicare il Cosenza come la compagine che sta facendo meglio nel torneo e nel pronosticare un finale di stagione al fotofinish in zona play out e play off. Capitolo giovani: Sanderra promuove Matteo Merini (21) del Melfi e Domenico Danti (20) del Cosenza, mentre Provenza preferisce non far nomi ma ha già sul taccuino diversi talenti che si stanno mettendo in mostra in questa stagione.

Il Cosenza guida la classifica con ben dieci punti di distacco dal Gela. Crede che le inseguitrici possano ancora insidiare il primato dei silani?
Provenza: Il discorso è aperto e resterà tale fino a quando la matematica non assegnerà il titolo al Cosenza. Da parte nostra è necessario moltiplicare gli sforzi ed i sacrifici per tentare in tutti i modi la rincorsa al primato. Anche se a giudicare dalla continuità di risultati del Cosenza, reputo questo discorso quantomeno complicato.
Sanderra: Il primato del Cosenza non è mai stato ne sarà in discussione. Il loro cammino non lascia spazio alle speranze delle inseguitrici e sono convinto che invece di gestire i dieci punti di vantaggio, proveranno ad allargare la forbice e a chiudere prima possibile il torneo. Presumo possano farlo perché hanno dimostrato una netta superiorità fra le squadre di testa.

Qual è la quota punti che, il Cosenza o le inseguitrici, dovranno raggiungere per poter festeggiare la promozione diretta?
Provenza: Non credo sia necessario ne possibile fare calcoli. In un campionato, la squadra che ha come obiettivo la vittoria finale, deve affrontare ogni incontro con la consapevolezza di dover vincere sempre. Il Cosenza lo ha fatto finora ed è riuscito a mettere insieme un bottino di punti ragguardevole ed un cospicuo vantaggio sulle inseguitrici. Al momento, credo che loro continueranno per la loro strada e con la voglia di chiudere il prima possibile il torneo.
Sanderra: Non amo fare calcoli e non credo che Domenico Toscano ne farà. Ad otto partite dal termine, con dieci punti di vantaggio sulle outsider, il cammino per il Cosenza è in discesa, ed in questo momento loro dovranno pensare a vincere per chiudere la pratica il prima possibile.

Veniamo al capitolo play-off. Quali saranno le squadre che accederanno allo spareggio promozione?
Provenza: Per quanto riguarda i play-off, credo che sia ancora tutto in discussione. Noi ed il Gela, abbiamo un vantaggio rassicurante sul Cassino e credo di poter dire con certezza che a fine torneo centreremo l’ingresso agli spareggi. Come terza classificata vedo bene l’Andria. Una compagine che è risalita bene nel girone di ritorno e che, fra le mura amiche, riesce quasi sempre a trovare risultati confortanti. Per l’ultimo posto disponibile sarà lotta aperta fra Pescina e Cassino, con la squadra di Patania, a parer mio, leggermente favorita.
Sanderra: Credo che per i primi tre posti sia già tutto deciso. Catanzaro, Gela e Andria hanno fatto un buon campionato e non penso che possano cedere così di botto nelle ultime partite. Dietro sarà una bella lotta, a suon di contenuti tecnici e tattici. Vedo bene il Cassino però, perché i laziali hanno una squadra di indubbio valore ed hanno trovato la quadratura del cerchio e una serie di risultati edificanti.

Discorso inverso per le squadre che saranno condannate a disputare i play-out. Quali saranno?
Provenza: E’ un discorso tutto da definire e non mi stupirei se ci fosse qualche ribaltone a fondo classifica. Dico così perché siamo abituati, nel girone di ritorno, a vedere le squadre implicate nella zona calda, vincere e viaggiare a ritmi molto elevati. Ragion per cui, penso che la Vibonese debba stare ancora molto attenta e credo che neanche Melfi ed Igea possano dormire sonni tranquilli.
Sanderra: Il capitolo degli spareggi per non retrocedere, a mio avviso, resta aperto a molti esiti. Lo dico perché sono convinto che Isola Liri e Aversa, abbiano le carte in regola per tentare la risalita. Ed inoltre, la Vibonese, non sta attraversando un momento particolarmente felice. Nelle prossime giornate assisteremo a diversi scontri diretti, che ci forniranno le prime indicazioni su quali saranno le compagini che dovranno giocarsi i play-out.

Qual è la squadra che l’ha impressionata maggiormente?
Provenza: Come complesso di gioco, mi ha molto colpito il Pescina. Una formazione compatta e ben organizzata. Con tante buone individualità ed un progetto di gioco costruito su calciatori che interpretano al meglio il credo calcistico del loro mister. Ho visto buone trame di gioco, velocità e talento.
Sanderra: Mi è piaciuto molto il Pescina. Una formazione che unisce il talento all’esperienza e che ti mette in difficoltà sul piano fisico e del gioco. Si vede che hanno una idea calcistica ben definita e che tutto ciò che fanno di buono non è dovuto al caso, ma al lavoro certosino del loro mister e dello staff tecnico.

Ed invece qual è la squadra che ha maggiormente deluso fino ad ora?
Provenza: Senza dubbio l’Aversa Normanna. Il team di Sergio, era partito con ambizioni importanti e con una rosa costruita per vincere il torneo ed invece ora naviga nelle zone melmose del torneo e rischia di dover disputare gli spareggi per non retrocedere. Inoltre, non bisogna dimenticare che nel mercato invernale hanno stravolto la squadra per trovare la giusta quadratura. Tentativo fallito anche quello ed in queste occasioni è difficile poi far bene e trovare le motivazioni e gli stimoli giusti. Non so bene quali siano i motivi di questa debacle, ma con certezza credo che i campani abbiano deluso le aspettative di tanti fra gli addetti ai lavori.
Sanderra: Assolutamente il Gela. I siciliani hanno investito tanto in sede di mercato e la loro rosa non ammette altri risultati se non la promozione. Credevo potessero quantomeno lottare fino al termine della stagione per il primato. Ed invece proprio contro il Cosenza, hanno dimostrato di non essere in grado di poter competere per il primo posto.

Assegniamo ora qualche Oscar. Qual è il giovane più talentuoso del torneo?
Provenza: E’ sempre piacevole parlare dei giovani e, con altrettanta soddisfazione, posso dire che questo torneo ha fornito grosse indicazioni su quali saranno i talenti del futuro. Reputo errato andare in cerca di calciatori emergenti all’estero o in altre serie come la cadetteria, perché credo che 5 o 6 giovani che militano nel nostro girone, siano in grado di poter compiere un salto di categoria anche doppio. Non voglio fare i nomi perché ho avuto l’onore di guidare in passato il settore giovanile della Salernitana. Lì, ho maturato l’idea che non bisogna caricare i ragazzi di troppe responsabilità, perché ho visto talenti incredibili finire nel dimenticatoio e nelle camere buie di tante promesse fatte da uomini di mercato poco attenti alle risorse giovanili.
Sanderra: Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle prestazioni di alcuni miei giovani, ma credo che in tutto il circuito ci siano risorse molto interessanti. Mi piace molto Matteo Merini (21) del Melfi e credo che anche Domenico Danti (20) del Cosenza, sia un talento dalla classe cristallina. Voglio citare anche Pierpaolo Ruiz (22), che è un centrocampista dal rendimento altissimo con il mio Barletta. Tutti ragazzi di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro.

Qual è il tecnico che ha entusiasmato maggiormente?
Provenza: Il calcio è un gioco in cui contano i risultati ed in questo senso il migliore è assolutamente Domenico Toscano (37). Il tecnico dei silani, è un professionista preparato e meticoloso ed ha dalla sua l’età giovane e la voglia di emergere. In due anni ha fatto grandissime cose, vuoi per la sua bravura, vuoi perché è stato messo nelle condizioni di poter far bene dalla società rossoblù.
Sanderra: I risultati incoronano Domenico Toscano (37). Un mister preparato che sta facendo grandi cose senza grosse pretese. Mi piace anche il Melfi. Una squadra che gioca bene al calcio e che ha una precisa idea tattica. Frutto senza dubbio del lavoro di Pino Palumbo (47), uno fra i migliori allenatori della Lega Pro 2. (Francesco Palermo)

Nicola PROVENZA (Catanzaro)

 

Stefano SANDERRA (Barletta)

Cosenza

Promossa

Cosenza

astenuto

Quota promozione

astenuto

Gela, Catanzaro, Andria, Cassino

Play-Off

Gela, Catanzaro, Andria, Cassino

astenuto

Play-Out

astenuto

Pescina

Squadra migliore

Pescina

Aversa Normanna

Grande delusione

Gela

astenuto

Miglior giovane

Domenico Danti (20, attaccante, Cosenza), Matteo Merini (21, attaccante, Melfi), Pierpaolo Ruiz (22, centrocampista, Barletta)

Domenico Toscano (37, Cosenza)

Miglior allenatore

Domenico Toscano (37, Cosenza)

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