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Ramora: “Sì, ho il dente avvelenato”

Ramora: “Sì, ho il dente avvelenato”

Il laterale del Cosenza giocherà dall’inizio e spera di imitare Battisti: “A Scafati non mi hanno trattato benissimo. Da ex se segno esulto lo stesso”

ramora_scattaEccolo qui un altro giocatore del Cosenza arrivato a Gennaio, dopo non essersi lasciato bene con la passata squadra. Questa volta è il turno di Paolo Ramora che a Scafati nei mesi prima di giungere in riva al Crati non ha passato affatto un bel periodo. “L’anno era iniziato bene – attacca Ramora -. Ho giocato anche qualche gara da capitano. Poi verso dicembre il vento è cambiato. MI hanno messo sul mercato e l’allenatore non si è comportato benissimo. In alcune circostanze ci sono stati atteggiamenti poco piacevoli. Diciamo che ho un po’ il dente avelenato”. Così, dopo Battisti nella gara col Gela, è  il turno di Ramora cercare di regolare qualche conto in sospeso. “Mi piacerebbe segnare e poi anche esultare. Ma sia chiaro non ce l’ho con l’ambiente gialloblù, ma solo con qualcuno”. Tornando al calcio giocato, Ramora ha le idee chiare su che tipo di gara sarà quella di Scafati. “Sarà una gara molto tattica. Loro sono una squadra che in casa si trasforma e diventa molto determinata. Tra le mura amiche ha totalizzato tre pareggi e sette vittorie. Penso giocheranno con 5 difensori, ma sarà importante cercare di farli venire fuori, costringendoli ad aprirsi. Se piove sarà un terreno difficile e dovremo fare i conti con un campo pessimo”. Chiusura della conferenza stampa dedicata al possibile futuro. “Il mio contratto finisce a giugno, ma non ci penso proprio. Voglio chiudere questo campionato il più presto possibile. Provare l’emozione del salto di categoria in modo da festeggiare tanto. Poi dopo, si vedrà, ma al momento neanche ci penso. Voglio solo a dare una mano alla squadra”. (Da.Ma.)

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