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Speciale CosenzaChannel (9/9): nostro viaggio nel mondo della LP2-C

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Per Toscano (Cosenza) il campionato può perderlo solo il Cosenza. Cosco (Gela) definisce la rincorsa “durissima ma non impossibile”. Capitolo giovani: Danti e De Rose i giovani scelti dai due tecnici.

toscano

Il tecnico del Cosenza, Toscano (37)

Gran finale per lo speciale viaggio di cosenzachannel.it fra gli allenatori del girone C di Lega Pro 2. Nell’ultimo appuntamento spazio ai due tecnici che occupano, con le rispettive squadre, i primi due posti della classifica. Stiamo parlando di Domenico Toscano (37), mister del Cosenza e, Vincenzo Cosco (45), allenatore del Gela. Per il primo la quota promozione sarà a 70 punti. Il trainer dei silani elogia, inoltre, Domenico Danti (20), a suo dire, un ragazzo che, a questa età, riesce con grande personalità a rendersi protagonista in un ruolo difficile e pieno di responsabilità. Per Cosco, la rincorsa al Cosenza è difficile ma ancora aperta. Così come restano ancora indecisi i giochi per play-off e play-out. Miglior giovane: il mister dei siciliani fa tanti nomi, fra i quali quello di Francesco De Rose (21). Un talento, a suo dire, dal futuro assicurato.

Il Cosenza guida la classifica con ben dieci punti di distacco dal Gela. Crede che le inseguitrici possano ancora insidiare il primato dei silani?
Toscano: A questo punto il torneo possiamo perderlo solo noi. Abbiamo lavorato bene e raccolto i meritati frutti dopo tanti sacrifici. Abbiamo dieci punti di vantaggio e, nelle otto partite che restano da qui al termine, dobbiamo continuare per la nostra strada e con la giusta mentalità.
Cosco: E’ una rincora ancora aperta ma difficilissima. Il Cosenza ha fatto un gran campionato e non è facile tenere il passo di una formazione che viaggia a questi ritmi. Credo che il primato sia al momento meritato, perché con le loro qualità, sono riusciti a costruire un vantaggio sostanzioso che non lascia spazio ad ulteriori analisi. Da parte nostra, posso dire che affronteremo tutte le partite come se fossero delle finali. Solo al termine del torneo la matematica assegnerà ad ogni squadra il suo ruolo in questa stagione.

Qual è la quota punti che, il Cosenza o le inseguitrici, dovranno raggiungere per poter festeggiare la promozione diretta?
Toscano: Credo che a 69, massimo 70 punti il discorso potrebbe essere chiuso. Poi nel calcio tutto può accadere, ma toccare quota settanta non è da tutti, e noi siamo assolutamente in grado di poterci arrivare.
Cosco: Quest’anno stiamo assistendo ad un torneo bello ed impegnativo quanto strano. Non si può parlare di quota punti, perché la forbice di punti fra i silani e le inseguitrici è già ampia e se a loro toccherà gestire questo vantaggio, noi ci impegneremo per ridurlo. Fra qualche giornata sarà tutto più chiaro, senza fare calcoli e senza pensare ai numeri.

Veniamo al capitolo play-off. Quali saranno le quattro squadre che si contenderanno l’altro posto utile per la promozione in Prima Divisione?
Toscano: Credo che dal Gela fino Cassino si giocheranno i quattro posti utili. A parer mio, il Cassino ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo play off. I laziali hanno ottime qualità e stanno vivendo un momento particolarmente felice. Non so indicare quale sarà la compagine che dovrà cedergli il posto, ma credo che le formazioni che attualmente ricoprono le posizioni della griglia play-off, dovranno stare attente al rush finale della formazione di Patania.
Cosco: Al momento vedo già qualificate le prime tre inseguitrici del Cosenza. Gela e Catanzaro, a parer mio, hanno già staccato il pass per l’accesso agli spareggi promozione. Sono convinto che l’Andria farà lo stesso, mentre per il quarto posto vedo bene il Cassino. I laziali hanno fatto una campagna di rafforzamento egregia, ed al momento credo che siano la squadra più forte del torneo. Oltre al potenziale tecnico, stanno trovando la giusta continuità di risultati. Fattore questo che risulterà determinante nella corsa, della squadra di Patania, al quinto posto occupato attualmente dal Pescina.

Discorso inverso per i play-out. Quali saranno le quattro compagini candidate a disputare gli spareggi?
Toscano: E’ un discorso tutto aperto e così rimarrà per qualche altra giornata. Credo che anche le compagini che sono attualmente a 32 punti debbano sudare ancora un pò perché, in questi campionati, nelle battute finali del torneo, si viaggia a doppia velocità e bisogna stare molto attenti a non farsi risucchiare nelle zone calde.
Cosco: Reputo il discoro play-out aperto a tanti esiti. Nelle ultime giornate, capita di assistere spesso a qualche ribaltone in classifica. Se prendiamo in considerazione che attualmente squadre come Aversa Normanna ed Isola Liri, sono in piena zona retrocessione, il discorso si fa ancora più interessante. Credo che queste due compagini, abbiano il tempo e le giuste caratteristiche per tirarsi fuori dalla zona calda, ma dovranno sperare in un passo falso di Vibonese, Igea o Melfi.

Qual è la squadra che ha impressionato maggiormente?
Toscano: Non è facile indicare una squadra che esprima costantemente un buon calcio. Credo che, nel nostro campionato, ci siano tante buone formazioni. Ma bisogna anche capire i momenti che vivono e le situazioni che attraversano. Posso portare l’esempio del Noicattaro. Una formazione che all’andata non mi ha fatto un’ottima impressione. Invece nella gara di ritorno, tra le altre cose disputata al San Vito, è riuscita a metterci in difficoltà. Stesso discorso posso farlo per il Cassino. Una squadra che nel girone d’andata non mi ha impressionato particolarmente ed invece adesso si sta rendendo protagonista di un ottimo torneo. Ragion per cui, credo non sia semplice dare una valutazione complessiva su quale sia la migliore formazione.
Cosco: Indubbiamente il Manfredonia. In questo campionato ho incontrato tante squadre, ognuna con caratteristiche diverse, ma il team pugliese, nonostante la classifica deficitaria, è quello che ci ha messo più in difficoltà. Squadra corta, buoni giocatori e tanta aggressività. Non conosco i motivi che hanno relegato il Manfredonia agli ultimi posti in classifica. Ma posso dire con certezza che hanno a disposizione un potenziale inespresso.

Qual è la squadra che ha maggiormente deluso fino ad ora?
Toscano: Vale lo stesso discorso fatto in precedenza. Non vedo grosse delusioni. Perché ogni squadra lavora in un determinato ambiente ed in alcune situazioni che non tutti conoscono. Credo che ogni formazione possa attraversare un momento negativo, ma non credo di essere in grado di poterne indicare una che ha deluso oltremodo.
Cosco: Credo che ci siano diverse formazioni che hanno deluso le aspettative degli addetti ai lavori. Fra tutte, Isola Liri ed Aversa Normanna, sono quelle che hanno più stupito in negativo. Entrambe le formazioni erano partite con ambizioni diverse e con rose composte da giocatori di tutto rispetto e di assoluto valore. Spesso, però, nel calcio, è importante far gruppo e trovare la mentalità vincente. Se non ci riesci rischi di fare harakiri e queste due compagini, nonostante un potenziale indubbiamente elevato, si trovano adesso a lottare per non retrocedere.

Assegniamo ora qualche Oscar. Qual è il giovane più talentuoso del torneo?
Toscano: Indubbiamente Domenico Danti (20). E non solo perché è un mio giocatore. A differenza di tanti ragazzi che giocano nel nostro girone ed hanno la sua età, in lui vedo una gran personalità e forti motivazioni. Dico questo perché credo ci siano tanti validi giovani. Ricoprire a 20 anni il suo ruolo non è da tutti. Giocare nella sua posizione ti riempie di responsabilità e di compiti che lui assolve in maniera egregia. Ha tanto talento, ma a volte non basta ad un giocatore. Ecco, lui riesce ad abbinare le sue doti tecniche ad una gran voglia di caricarsi di responsabilità. E le gestisce bene con risultati finora egregi.
Cosco: E’ un torneo che sta fornendo importanti indicazioni per quanto riguarda i giovani. Credo che in tanti siano sul taccuino degli agenti di mercato di tante formazioni di categoria superiore. Fra tutti indico Rocco D’Aiello (22) che è un mio giocatore. E’ un difensore che sta facendo un gran campionato, ed ha tanta strada davanti. Mi ha favorevolmente impressionato anche Giacomo Casoli (20) del Cassino, un attaccante che in prospettiva farà sicuramente bene. Ma il giocatore che forse sta facendo meglio per rendimento è sicuramente Francesco De Rose (21) del Cosenza. E’ un calciatore tatticamente disciplinato, grintoso ed ha anche i piedi buoni, rispetto a tanti altri interpreti del suo ruolo. So che ha già gli occhi di tanti club importanti addosso e credo che lo meriti.

Qual è il tecnico che ha entusiasmato maggiormente?
Toscano: Ad essere sincero non c’è un tecnico che mi ha particolarmente sorpreso. Dico questo, perché non posso neanche fare valutazioni corrette, non essendo a conoscenza di come tanti colleghi lavorano o degli ambienti in cui si trovano ad operare. Più che il tecnico, posso fare una considerazione sul professionista e sull’uomo. In questo senso mi è piaciuto Castellucci e tanti altri colleghi. Professionisti seri che, al contrario di altri, quando hanno subito la superiorità del Cosenza non hanno cercato alibi.
Cosco: Ho apprezzato molto il gioco del Pescina. Una squadra ben messa in campo, aggressiva e con una idea tattica ben definita. Esprimono un calcio ricco di soluzioni e danno l’impressione di poterti colpire in ogni momento. Hanno sicuramente un’ottima rosa, ma si vede la mano di Carlo Perrone (48), un mister preparato che ha una idea calcistica molto interessante. (Francesco Palermo)

 

Domenico TOSCANO (Cosenza)

 

Vincenzo Cosco (Gela)

Cosenza

Promossa

Cosenza

70

Quota promozione

astenuto

Gela, Catanzaro, Andria, Cassino

Play-Off

Gela, Catanzaro, Andria, Cassino

astenuto

Play-Out

astenuto

astenuto

Squadra migliore

Manfredonia

astenuto

Grande delusione

Aversa, Isola Liri

Domenico Danti (20, attaccante, Cosenza)

Miglior giovane

Francesco De Rose (21, centrocampista, Cosenza), Giacomo Casoli (20, attaccante, Cassino), Rocco D’Aiello (22, difensore, Gela)

astenuto

Miglior allenatore

Carlo Perrone (48, Pescina)

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