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Palasport di Donnici: complimenti per il rispetto verso chi gioca!

Un via vai tipo “Fiera di San Giuseppe” durante la disputa di una gara di serie C maschile
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Non credevamo ai nostri occhi!

Mentre era in corso la partita di pallavolo di serie C maschile regionale tra Volley Donnici e Crotone, ecco che il  terreno di gioco viene circondato da una massa di persone in tuta e giaccone, con tanto di borsoni in tinta che si “parcheggia” (soggetto: la massa di cui dicevamo) alle spalle del primo arbitro.
I due direttori di gara pregano il dirigente dei padroni di casa di far accomodare queste persone negli spogliatoi oppure sulle tribune.

N.B.: per  “squadra padrona di casa” intendiamo il Donnici, anche se, dalla tribuna, non sembrava che questo ruolo fosse visibile.

Per un po’ regnava la calma. Il punteggio era di due set a zero a favore dei cosentini e sembrava che la cosa potesse finire presto.
Invece, nel terzo parziale, si cominciava a giocare punto su punto e si prospettava la seria possibilità che Crotone riuscisse a vincere il set.
A metà della frazione di gioco, ecco un signore non meglio identificato che, con disarmante tranquillità, taglia il campo e parte in quarta verso le panchine, incurante degli sguardi stupiti dei giocatori e degli arbitri e va a parlare con il dirigente della squadra di casa.
Metà delle persone va negli spogliatoi, un’altra metà (maglia biancoceleste) va a riscaldarsi, in silenzio, nel campetto dietro le panchine.
Non è finita qui, però! Un altro gruppo di persone in divisa di gioco, intanto, camminando avanti e indietro nella zona di campo alle spalle del primo arbitro, chiacchierando e con comodo, fa tutto il giro del campo e va a sistemarsi nell’altra metà del campetto “di riscaldamento”.
Il tutto senza il minimo segno di tatto e circospezione nei riguardi di chi stava giovando una partita ufficiale in quell’impianto.
Ci chiediamo:
1) questo è il livello medio di rispetto fra atleti e società sportiva in genrale?
2) questo è il livello solo della nostra città?
3) questa è la differenza che c’è tra il modo di vivere una disciplina sportiva come il Volley (mi sia consentita la “V” maiuscola) e qualche altra disciplina non meglio identificata?
A voi tutti la risposta, perché noi ci rifiutiamo di fare lo sforzo di capire: abbiamo paura della risposta. (Sergio Lionetti)

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