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Mortelliti, mea culpa: “La sconfitta è colpa nostra ma sapremo riprenderci”

Mortelliti, mea culpa: “La sconfitta è colpa nostra ma sapremo riprenderci”

L’attaccante sottolinea: “L’obiettivo è conquistare la promozione. Se riusciamo a farlo con qualche giornata d’anticipo ben venga”. E per domenica, a casa sua, si prevede l’esodo: “Mio padre ha organizzato un pullman”.

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Mortelliti e il massaggiatore Arieta

Dopo la sfuriata (Toscano, ieri, ha tenuto a rapporto la squadra per mezzora) il lupo ferito è pronto per tornare ad azzannare. A confermarlo, in conferenza stampa, è Francesco Mortelliti (32). “Abbiamo la voglia – dice l’attaccante –  di scendere subito in campo e dimostrare che, la sconfitta di domenica, è stato solo un incidente di percorso”. A Scafati si è ripetuta la stessa musica di Atessa contro la Val Di Sangro. “Si. Ogni volta che sembriamo avere in pugno la gara, dopo inconsciamente ci rilassiamo. Io per primo. Perché quel gol lo devo fare. Ma se per anni ho giocato in campionati come la Lega Pro forse è anche per questo lato caratteriale. Dobbiamo e devo migliorare soprattutto sotto questo profilo. Da parte mia posso assicurare che darò, in ogni allenamento della settimana, sempre il massimo per farmi trovare pronto la domenica”. Seppur duro con se stesso, Mortelliti precisa. “A gennaio sono arrivato che avevamo solo due punti di vantaggio. Ora il distacco è di otto punti. Se guardiamo la classifica c’è da stare tranquilli. Sono dell’idea che il campionato va vinto, se poi lo si fa con 4 o 5 giornate di anticipo ben venga. Altrimenti va bene vincerlo anche sul filo di lana. E’ il risultato finale quello che conta. Certo la sconfitta ci deve far riflettere. Non ci si può più rilassare neanche un secondo. Ragion per cui a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) penso proprio che lo dimostreremo”. A proposito di Sicilia. Domenica prossima, per Mortelliti, sarà praticamente un derby visto che l’attaccante è nato a Messina. “Si, verranno molti miei parenti da Messina a vedermi giocare”.  E qui l’attaccante ritrova il sorriso e la battuta: “Mio padre da ex dipendente Atm ha organizzato un pullman. E ovviamente…lo guiderà lui”. (D.M.)

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