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Igea Virtus-Cosenza: i precedenti

Negli otto precedenti mai una vittoria dei silani (cinque sconfitte e tre pareggi). L’ultima gara in C2 il 30 settembre 1979 con Sonetti in panchina (finì 1-1).

sonetti

Sonetti, allenatore del Cosenza 1979/80

Igea Virtus e Cosenza si sono incontrate, in partite di campionato, a Barcellona Pozzo di Gotto otto volte. Il bilancio è favorevole ai siciliani con cinque vittorie e tre pareggi; 12 le reti fatte e 4 quelle subite. Il primo incontro nella stagione1948-49 in serie C; il 13 febbraio, l’Igea ottiene la prima vittoria per 2-1: le reti di Dispensieri al 7′, pareggio di Begnini al 35′ e rete di Cocozza su rigore a sei minuti dal termine. Nel campionato successivo, 1949-50, il 2 aprile termina 0-0. Il Cosenza stringe i denti e si oppone con carattere alla veemenza del Barcellona. Due buone occasioni per il giallorosso Riccobono al 50′ ed al 53′, ma i “lupi” escono indenni dall’insidiosa trasferta. Nel 1950-51 arriva la seconda sconfitta per i silani. Il 27 maggio, alla terz’ultima giornata, 2-0 il risultato finale con reti di Principale su rigore al 28′ e Fogar al 43′. La vittoria non consente all’Igea di rimanere in serie C, poiché al termine del campionato, con 29 punti, retrocede in IV serie. Nella stagione 1952-53, il 26 aprile, termina 1-1. Dopo un avvio dei locali che vanno vicini al vantaggio al 3′ con Fogar che coglie la traversa, il Cosenza assume le redini del gioco e, fallite alcune occasioni con Pavesi, trova il vantaggio con Barca (22′) pronto a girare in rete un bel servizio di Massara. L’incontro scivola senza scosse; nella ripresa i locali bianconeri sono più intraprendenti ma sembra che i “lupi” possano controllare agevolmente. Al 70′, su azione d’angolo, la traiettoria del pallone giunge nel mucchio dei giocatori davanti a De Pinto e, dopo un batti e ribatti, Gelsomino indirizza a rete un pallone che sembra facile preda del guardiano rossoblu; irrompe Minguzzi in tuffo e, nell’intento di salvare, colpisce male ed insacca nella propria porta. Lo sconforto coglie i cosentini che si portano generosamente in avanti in un forcing confuso e senza raziocinio; gli sforzi sono vani ed il risultato non cambia. L’impietoso risultato di parità condanna entrambe le formazioni alla retrocessione. Il mancato successo è tanto più assurdo se si considera che il Barcellona, già matematicamente retrocesso, non aveva alcun interesse di classifica, mentre i rossoblu con la conquista dei due punti avrebbero affiancato, a quota 29, Reggina e Puteolana nei cui confronti si vantava una migliore differenza reti. Il pareggio favorisce invece gli amaranto che, sebbene subiscano una clamorosa sconfitta (5-0) a Torre del Greco, si salvano a scapito dei cugini silani. Dopo ventuno anni, Nuova Igea e Cosenza si ritrovano nel campionato di serie D 1974-75 allo stadio “D’Alcontres”. Il 29 settembre, i “lupi” sono sconfitti per 1-0. La rete del successo igeano a tre minuti dall’intervallo: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Gramoglia invita alla conclusione Cavazza, il tiro dell’ex messinese è respinto da Evangelista, irrompe Cammarano e con una precisa botta fa centro. Il Cosenza fa un bagno di umiltà a Barcellona. Contro un avversario agile e dinamico, i silani giocano con sufficienza e superficialità. Buona la manovra di approccio, soprattutto sulle ali, grazie ai frequenti inserimenti di Losio e Rigoni, ma scarsa la capacità di pungere. Nel campionato 1977-78, il 16 aprile, la quarta vittoria per la Nuova Igea. Vigilia condizionata da violente scosse telluriche (9° grado della scala Mercalli) che hanno colpito la Sicilia e la Calabria con epicentro in mare tra le isole Eolie e la zona di Patti. Crolli e cedimenti in molti comuni del litorale tirrenico ma, per fortuna, solo alcune vittime della paura. Alcune lievi scosse sono avvertite anche sugli spalti. Una Nuova Igea in grande spolvero ha ragione di un Cosenza appannato e senza idee. In vantaggio con un colpo di testa di Cammarano, che precede Sacchi in uscita, i siciliani hanno ribadito la loro superiorità anche nella ripresa, con la felice doppietta dell’ottimo Molinari. Sul finire, con un bel guizzo, Perrotta sigla la rete della bandiera rossoblu. Dopo sette turni positivi, il Cosenza incassa per la prima volta tre reti ed esce nettamente battuto. Al termine del campionato, la Nuova Igea ed il Cosenza (per meriti sportivi) sono promosse in serie C2. Nel campionato 1978-79, l’11 marzo, l’ultima vittoria dei siciliani per 2-0. Una doppietta di Molinari, che sigla un gol per tempo, rimanda battuto il Cosenza apparso sottotono. Un’irresistibile Nuova Igea ha faticato meno del previsto per superare un Cosenza rabberciato e svogliato. La peggiore esibizione stagionale dei “lupi”. L’ultimo incontro nel campionato di serie C2 1979-80: il 30 settembre, alla prima giornata, davanti a circa 6.000 spettatori con folta rappresentanza di tifosi del Cosenza, giunti in Sicilia con alcuni pullman allestiti dal Centro Coordinamento Clubs (£. 7.500 il costo della trasferta, traghettamento compreso), termina 1-1. Subito in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Berardi e decretato per fallo di mano di Condemi, il Cosenza subisce il ritorno dei siciliani che, ad inizio di ripresa, pareggiano con un gol capolavoro di Nastasi che, servito da Molinari, in mezzo a tre avversari, mette in rete con uno spettacolare e ben dosato colpo di tacco. A disagio su un terreno senza erba e dal fondo duro e argilloso, l’undici di Sonetti ha ottenuto quanto era nei suoi programmi, iniziando col piede giusto il campionato. (Ernesto Pescatore)

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