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Catania: “Prepariamo la festa”

Catania: “Prepariamo la festa”

L’autore del gol partita non si nasconde: “Il più è fatto. A quando la festa? Col Cassino spero. Ma se arrivasse a Catanzaro sarebbe ancora meglio”. E sul gol: “Segno sempre all’Andria”.

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Lele Catania (28) un giorno da goleador

Sprizza gioia da tutti i pori Lele Catania (28). Il suo gol, ancora una volta all’Andria (segnò anche all’andata), è servito per vincere e allungare ulteriormente sul Catanzaro (il Gela recupererà il 22 aprile la gara contro la Val di Sangro). “Sembra incredibile ma segno sempre contro l’Andria”. Esordisce così il centrocampista in sala stampa. La sua è stata una prestazione da incorniciare condita da un gol pesante. Come aveva preannunciato alla vigilia, però, l’esultanza è stata contenuta. “Mi sono trattenuto finché ho potuto. Ho alzato le braccia al cielo perché la gioia era tanta. Credo di aver disputato una buona gara così come la squadra. Non era facile avere la meglio sull’Andria. A loro auguro di vincere i play-off”. Ci voleva una prestazione come quella odierna per mettere da parte alcune polemiche che hanno contraddistinto i mesi passati. L’esterno spiega. “Purtroppo soffro i campi pesanti. Con la fine dell’inverno è finito anche il mio letargo”. Una giornata da ricordare. Soprattutto dopo la sconfitta del Catanzaro che ormai sembra aver ammainato bandiera. “A questo punto è fatta. Credo che sia proprio il caso di preparare la festa. Se lo merita la società, se lo merita l’allenatore, la squadra e soprattutto il pubblico”. Festa che potrebbe esserci il 26 aprile. Un giorno prima rispetto alla promozione della passata stagione (27 aprile 2008 Cosenza-Bacoli 2-0). “Speriamo di poter festeggiare contro il Cassino. Sarebbe bello farlo davanti al nostro pubblico”. C’è chi, invece, vorrebbe festeggiare a Catanzaro. “Eh, si che sarebbe bello!”. E a proposito di derby. A chi ricorda che, per alcuni, la vittoria del campionato non basta Catania ricorda. “Questa squadra è stata costruita per vincere il campionato. Da parte mia spero che riusciamo ad ipotecare il prima possibile questa promozione così da arrivare a Catanzaro galvanizzati”. Chiusura dedicata all’arbitraggio. Anche oggi, purtroppo, il Cosenza è stato penalizzato. “Cosa dire. Eravamo coscienti che La Mura era un arbitro particolare. Con i compagni sin dall’inizio sapevamo che era meglio evitare qualunque protesta. E così è stato. Abbiamo cercato di giocare e basta. Certo, mi ha lasciato di stucco quando stava per fare iniziare la ripresa senza il nostro portiere Ambrosi. Lo abbiamo avvisato ma lui sembrava non volerne sapere”. (Piero Bria)

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