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Toscano: “Per la Prima Divisione? Qualche ritocco andrà fatto”

Toscano: “Per la Prima Divisione? Qualche ritocco andrà fatto”

Il tecnico mette a confronto le due categorie di Lega Pro: “In LP1 c’è più qualità”. E nel parlare di se stesso afferma: “In questi due anni il Toscano uomo non è cambiato. L’allenatore invece è cresciuto sotto ogni aspetto”.

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Il tecnico Mimmo Toscano (37)

“Voglio godermi questo momento”. Ha ragione Mimmo Toscano (37). L’allenatore che ha vinto di più nella storia del Cosenza, l’unico ad aver conquistato due promozioni consecutive. Record su record ad impreziosire una carriera iniziata appena qualche anno fa. I suoi 37 anni sono una garanzia, così come la sua voglia di vincere. Domenica si spera di festeggiare in casa con il Cassino una promozione che darebbe la possibilità al Cosenza di confrontarsi, nella prossima stagione, con realtà di un certo spessore. Il tecnico reggino ieri ospite della trasmissione “Diretta Radio Sport” su Rlb, restio a parlare di mercato, alla domanda sulle differenze tra Seconda e Prima Divisione ha sottolineato. “Ce ne sono diverse. La Prima Divisione è qualitativamente migliore. C’è gente che scende dalla B. Ci sono giocatori più maturi”. Morelli, qualche settimana fa, aveva precisato che la rosa attuale del Cosenza sarebbe quantomeno da play-off anche in Prima Divisione. Sentite Toscano. “Credo in una buona fascia. Anche se ogni risposta a questa domanda lascia il tempo che trova”. E poi sottolinea. “Dico la stessa cosa che ho detto un anno fa. Ci vorranno certamente dei ritocchi così come è stato quando siamo stati promossi dalla serie D alla Seconda Divisione. Sta nella normalità delle cose”. Due anni di vittorie hanno sicuramente fatto maturare il tecnico reggino. Ma cosa è cambiato, dalla presentazione di due anni fa al Cinema Citrigno, del Toscano uomo e allenatore. “Toscano uomo poco. L’allenatore sono migliorato, cresciuto. Cosenza mi ha dato tanto e spero di aver ricambiato a dovere”. E se qualcuno gli chiede se, in questi due anni, c’è stato un periodo in cui voleva mollare tutto. Lui senza esitazione risponde. “Non c’è mai stato un momento in cui ho mollato. Quando mi prefiggo un obiettivo devo raggiungerlo”. E così è stato. Ogni promessa è debito. Arrivò dicendo che avrebbe vinto. Lo ha fatto entusiasmando tutti. (Piero Bria)

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