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Occhiuzzi: “Poco entusiamo? I fatti di Norcia hanno influito”

Occhiuzzi: “Poco entusiamo? I fatti di Norcia hanno influito”

Il “principe”: “Probabilmente hanno ferito gran parte della tifoseria”. E sul match di domenica: “Occhio al Cassino. Non è una gara da sottovalutare”.

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Il “principe” Roberto Occhiuzzi (29)

La vittoria del Gela, arrivata nel pomeriggio, potrebbe ancora di più raffreddare l’ambiente cosentino (che ancora stenta ad accendersi). Rispetto all’anno scorso è evidente che l’entusiasmo non è lo stesso. Per Roberto Occhiuzzi (29) una spiegazione sembra esserci: “Probabilmente i fatti di Norcia hanno influito su buona parte della tifoseria. Vorrei precisare una cosa, però. Quest’anno noto una tifoseria più matura. E poi vorrei sottolineare il fatto che riescono a trascinarci in trasferta come se giocassimo in casa”. I tifosi diventano argomento di dibattito con Occhiuzzi che precisa. “Penso che la città si sia affezionata a questo gruppo. Anche chi non viene allo stadio si informa e ci cerca”. Il “principe” guarda alla gara col Cassino con la voglia e la determinazione di sempre, anche se non si fida più di tanto della compagine di Patania. Una gara che potrebbe essere decisiva per la promozione quolora il Gela non dovesse vincere col Noicattaro. “Sarà una gara difficile e dovremmo pensare solo a vincere. Loro sono una buona squadra che in trasferta gioca un buon calcio. Sono in corsa per un posto playoff e vorranno sicuramente fare bene, specie perchè sono imbottiti di ex rossoblù (Paschetta, Guzzo, Morello, mister Patania ndr)”. Sulla sua stagione, da più parti definita sfortunata, il laterale ha le idee chiare: “Non voglio sentire parlare di stagione sfortunata. Gli infortuni che ho avuto mi hanno frenato agonisticamente ma come uomo mi hanno fatto crescere e tanto. Ho rafforzato il carattere  e penso che, ritornare a buoni livelli dopo tutti gli stop subiti, sia per me motivo di orgoglio”. Ultimo passaggio sulla prossima stagione di Prima Divisione. Il suo contratto scadrà a giugno 2010, dunque potrebbe di sicuro far parte dei riconfermati. Ma il suo pensiero va ad altri compagni: “Di sicuro qualcuno andrà via e qualcun’altro arriverà. Di certo penso che se arrivano giocatori “cosentini” possa essere un vantaggio. Con questo non voglio screditare chi è di fuori. Prendete Polani, sembra più cosentino di noi. Enrico parla anche il dialetto ormai…”. (c.c.)

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