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Braca con i piedi per terra: “Due stagioni fa vinsi all’ultima giornata”

Braca con i piedi per terra: “Due stagioni fa vinsi all’ultima giornata”

Il centrale difensivo racconta la pripria avventura con il Sorrento. I campani dilapidarono un vantaggio di dodici punti. “Tranquilli, quest’anno non succederà”.

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Errico Braca durante l’allenamento

Non canta vittoria prima del tempo Errico Braca (33), di professione stopper. E’ bene prendere coscienza della propria forza, ma per il numero sei  di Mimmo Toscano, mai dire gatto se non è nel sacco. “Due anni fa con il Sorrento, durante il campionato, accumulammo dodici punti di vantaggio sul Benevento. Finì che fummo costretti ad aspettare l’ultima partita per conseguire la promozione matematica. Con ciò non voglio portare sfiga, ma voglio dire soltanto che ancora non abbiamo vinto niente se non un gran numero di partite”. Nonostante tutto, però, col Cassino potrebbe esplodere la festa. “Credo che il Gela non vinca a Noicattaro, motivo questo che ci spingerà a dare in campo più del 100%. Il primato ce lo siamo sudato ed è strameritato: parla la classifica. Stiamo preparando il match nei minimi particolari perché sappiamo che i laziali arriveranno al San Vito con la voglia di far bene puntando soprattutto sul dente avveleneato degli ex di turno (Morello, Guzzo, Paschetta, Patania, Caligiuri, ndr)”. Una grossa mano la darà il pubblico, che però sembra vivere freddamente l’evento. “FIno alla sfida con l’Andria c’era tensione, poi aver creato una tale forbice tra noi e il Gela, ha fatto rilassare la piazza. Speriamo che nessuno voglia mancare alla festa promozione!”. (c.c.)    

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