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L’ultima vittoria al Ceravolo risale addirittura a 59 anni fa. Segnò Begnini

Da tanto il Cosenza non espugna Catanzaro. Nel 1949-1950 in panchina sedeva Mosele ed i lupi persero col Messina lo spareggio promozione. Ecco il racconto di quel trionfo, riusciranno Polani e soci a ripeterlo?

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La sud ha chiesto di vincere a Catanzaro

Inutile sfogliare a ritroso gli almanacchi. Di successi rossoblù a Catanzaro nemmeno l’ombra. Se poi qualcuno ha la costanza di arrivare fino a circa sessant’anni fa, beh, allora le cose cambiano. Correva la stagione 1949-1950 ed il Cosenza disputava il campionato di serie C, girone D. Il presidente era il mitico don Peppino Carci che, dalla ventiquattresima giornata, lasciò il posto di commissario unico a Mario Morelli. La panchina, invece, era affare di Vittorio Mosele. I racconti di quel campionato, purtroppo, non narrano un epilogo positivo sebbene si trattò di una stagione piena di successi e grandi prestazioni. Il Cosenza riuscì a classificarsi primo con 51 punti, ma lo stesso fece il temutissimo Messina. Fu necessario disputare uno spareggio, vinto purtroppo dai peloritani. Fatto sta che quel campionato è l’ultimo in cui i rossoblù riuscirono ad espugnare l’allora “Militare”. Sono passati cinquantanove anni, infatti, dal 19 marzo del 1950, giorno in cui i lupi tornarono trionfanti dal capoluogo. In quell’occasione, l’exploit bissò il 2-0 del “Morrone” di Via Roma davanti a diecimila spettatori. Per quanto riguarda il match, fu una partita combattutissima. Il gol vittoria venne siglato da  Begnini (un attaccante) al minuto venticinque. Per il bomber, a fine stagione si contarono quindici reti in ventinove partite. Riusciranno Polani e soci ad imitare quei gladiatori?   (c.c.)

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