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Catanzaro-Cosenza: le pagelle

Ambrosi superlativo su Iannelli. De Rose diga in mezzo al campo. Chianello in difficoltà su Corapi. Polani isolato davanti. Le note positive e negative del derby.

tomi_ci_prova_in_rovesciataFinisce in parità il derby di Calabria. Un risultato ad occhiali che ha regalato emozioni solo nel primo tempo. Nella ripresa poco e niente se non tanti falli e le solite sostituzioni. Più pimpanti i giallorossi, soprattutto sulle fasce, nella prima mezzora. Il Cosenza ha badato al sodo evitando di dare il fianco agli avversari. I silani hanno accelerato soltanto in alcuni frangenti senza creare mai grossi grattacapi alla difesa di casa (solo conclusioni da lontano con De Rose e Moschella che hanno costrettio Mancinelli agli straordinari). I rossoblù hanno sofferto sulle fasce, soprattutto nel primo tempo con Corapi che ha fatto girare la testa a Chianello. Gli alti ritmi dati dal Catanzaro alla propria manovra hanno costretto la squadra di Toscano ad agire prettamente di rimessa. Tra i migliori in campo Ambrosi, salvato in due circostanze dalla traversa, bravo a negare in almeno due occasioni la gioia del gol a Iannelli e Corapi.
AMBROSI: voto 8. Decisivo. Le sue parate sono miracolose. In particolare modo su Iannelli, nel primo tempo, riesce a bloccare un pallone che scottava. Se i silani non prendono gol molto lo devono al proprio portiere oltre che alla fortuna (vedi le due traverse colpite dai padroni di casa).
BERNARDI: voto 6. Soffre maledettamente Tomi nel primo tempo. Nella ripresa prende le misure e va sicuramente meglio. Poco propositivo rispetto alle gare precedenti. A livello difensivo cerca di rischiare il meno possibile.
CHIANELLO: voto 5,5. Corapi se lo sognerà stanotte. Tant’è che Toscano lo sostituisce per fare spazio a Parisi in un ruolo poco congeniale al capitano.
BRACA: voto 6. Sbaglia poco. Anche se all’inizio concede un po’ di spazio a Iannelli prima e A. Montella poi. Per fortuna i due attaccanti sono imprecisi. Per il resto gioca una gara accorta, senza sbavature.
MOSCHELLA: voto 6. Gioca una buona gara in chiusura ma anche a livello d’impostazione. Poco fortunato su punizione quando riesce ad inquadrare la porta.
DANTI: voto 5,5. Prova ad essere mobile e ci riesce solo a tratti. I difensori del Catanzaro non fanno sconti. Prendi tanti calci e non riesce mai a vedere la porta.
DE ROSE: voto 6,5. Lotta su tutti i palloni. Berardi, l’uomo più temibile dei giallorossi, non tocca un pallone. Molto lo si deve a “polpaccio” che gioca una gara da gladiatore.
BATTISTI: voto 6. Non si inserisce mai. Mette da parte la sua arma segreta per vestire i panni del corridore e dell’incontrista. Ci riesce con discreti risultati.
CATANIA: voto 6. Troppo frettoloso. E dire che all’inizio è l’uomo più propositivo dei suoi. Si perde strada facendo.
MORTELLITI: voto 5,5. Non si vede quasi mai. Quando entra in possesso palla ha troppa frenesia nel liberarsene. Il Mortelliti che incantava a gennaio sembra un lontano ricordo.
POLANI: voto 5. Non entra mai nel vivo del gioco. Duetta con Danti solo in alcuni frangenti del primo tempo. Sostituito giustamente nella ripresa.

ALL. TOSCANO
: voto 6. Raggiunge il suo scopo. Metti in campo una squadra accorta. Rischia nel primo tempo, poi nella ripresa imbottisce il centrocampo e strappa un pari che avvicina la sua squadra alla meta.

Subentrati:
PARISI: voto 6. Con lui Corapi non vede più palla. E’ strano che Toscano lo releghi sempre in panchina da qualche settimana a questa parte. Il capitano ha voglia di giocare e soprattutto lo meriterebbe. Del resto lo ha dimostrato questo pomeriggio.
OCCHIUZZI: voto 5,5. Entra e non incide. Quando entra in possesso palla non sa cosa fare. L’emozione gli gioca un brutto scherzo.

CATANZARO
: Mancinelli 7; Montella F. 6,5, Gimmelli 6, Di Maio 6, Ciano 6; Corapi 7 (37’st Mangiacasale sv), Benincasa 6, Berardi 6, Tomi 6 (32’st Pippa sv); Montella A. 6, Iannelli 5,5 (45’st Falomi sv). All Provenza 6

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