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Paletta: “Cosenza, festeggiamo insieme”

Paletta: “Cosenza, festeggiamo insieme”

Il presidente ritorna sul derby: “Siamo usciti imbattuti ed è questa la cosa più importante”. E sul suo stato d’animo precisa: “Non sopporta che in un momento di gioia si pensi a fare polemica”.

paletta

Il patron silano Damiano Paletta (57)

Doveva parlare dei risvolti societari dopo il derby. Ma non ci sarà, almeno in questa settimana, nessuno novità di rilievo. Domenica il patron Damiano Paletta (57) era contento a metà. Il motivo è semplice. “Mi sarebbe piaciuto festeggiare a Catanzaro ma non ci resta che aspettare il 10 maggio”. Anche se poi ci ripensa e sottolinea: “Noi comunque avevamo preparato tutto per la gara col Melfi”. L’importante è che la festa, rimandata per troppe settimane, abbia inizio. Cosenza e i suoi tifosi non aspettano altro. Ritornando sulla sfida del “Ceravolo”, Paletta di ce la sua. “E’ stata una domenica positiva. Abbiamo preso un punto in un derby sentito. Siamo usciti imbattuti ed è questa la cosa più importante. Voglio complimentarmi con Toscano e i ragazzi per la partita”. Un derby che ha visto poco pubblico a differenza di una gara d’andata dove il pubblico è stato straordinario. Paletta è dello stesso avviso. “Pochi spettatori? Cosa dire, è un problema del Catanzaro. Se avessero aperto ai nostri tifosi sarebbero stati molti di più. Non siamo mai scesi sotto i cinquemila. Contro il Cassino eravamo quasi in diecimila. Spero che domenica saremo ancora di più. E’ giusto dire che, in tal senso, i risultati sono fondamentali per portare i tifosi al campo. E credo che in questi due anni siamo riusciti a conquistare grandi risultati. In due anni abbiamo riportato il calcio che conta a Cosenza. Ringrazio i tifosi che ci hanno sempre seguito. Cosenza ha dimostrando che merita molto di più che la Prima Divisione. E’ un ambiente abituato a respirare l’aria di grandi campionati”. Chiusura dedicata al suo stato d’animo e alle novità societarie. “Sono rattristato da quanto sta accadendo intorno a noi. C’è gente che pensa a fare polemiche più che festeggiare questo storico traguardo. Ma la cosa più brutta è chi, in malafede, attacca l’operato di una società, di un tecnico e di una squadra che da due anni stanno facendo grandi sacrifici per arrivare all’obiettivo che ci eravamo prefissati. Per quanto riguarda la società parleremo a promozione acquisita. E’ vero avevo detto che avrei parlato dopo il derby. Dobbiamo rimandare di una settimana”. (p.b.)

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