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Pescina-Cosenza: per l’Osservatorio si tratta di una gara ad alto rischio

Pescina-Cosenza: per l’Osservatorio si tratta di una gara ad alto rischio

La decisione, se vietare o meno la trasferta ai tifosi cosentini, spetterà come sempre al Casms. Il tutto sarebbe riconducibile a quanto avvenuto durante la trasferta di Monopoli.

stile_csIn ordine alle gare a rischio, previste il 16 e 17 maggio, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha rinviato al CASMS alcune partite, per le quali saranno valutate limitazioni proporzionate al livello di rischio. Tra queste gare figura, incredibilmente, Pescina-Cosenza (gara valida per la 34esima giornata di LP2-C). Una decisione motivata dall’Osservatorio “per responsabilità attribuibili alla tifoseria del Cosenza – si legge nel documento – connotate da alti profili di rischio e, per tale motivo, si rinvia alla valutazione del Comitato Nazionale di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive anche ai fini della individuazione dei provvedimenti interdittivi da suggerire alle Autorità Provinciali”. Il tutto sarebbe riconducibile, secondo l’Osservatorio, a quanto é avvenuto durante la trasferta di Monopoli del 19 aprile scorso. Tant’è che nella determinazione si legge: “Preso atto delle criticità poste in essere dalla tifoseria del Cosenza in occasione della gara Monopoli-Cosenza”. Insomma, non bastava la multa comminata alla società silana, dal giudice sportivo, per l’aver accreditato alcuni tifosi durante il derby di domenica scorsa contro il Catanzaro. Dopo il danno la beffa. E’ proprio il caso di dirlo. L’ultima parola spetta adesso al Casms che si riunirà nelle prossime ore. Queste le altre gare che l’Osservatorio ha sottoposto all’attenzione del Casms: Roma-Catania (16 maggio); Foggia-Crotone, Juve Stabia-Paganese, Potenza-Benevento, Pescina-Cosenza (17 maggio).
NO AL RAZZISMO. Inasprite le misure di contrasto ai fenomeni di razzismo negli stadi. Una decisione che era nell’aria dopo quanto accaduto nelle scorse settimane con i tifosi della Juventus protagonisti di cori razzisti contro il giocatore interista Balotelli (ma non sono stati gli unici). Ragion per cui è stata prevista l’eventuale ipotesi di sospensione delle gare, non solo in caso di esposizione di striscioni a sfondo razzista, ma anche nel caso in cui vengano intonati cori che esprimono intolleranza razziale, etnica o religiosa. L’iniziativa si pone l’obiettivo di creare le condizioni per contrastare episodi di discriminazione come quello avvenuto in occasione del recente incontro di calcio. (c.c.)

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