Tutte 728×90
Tutte 728×90

Paletta porge l’altra guancia: “Oggi perdono tutti quelli che ci hanno ingiuriato”

Il massimo dirigente ribadisce che a giorni partirà la campagna abbonamenti per la Prima DIvisione e che si solidificherà il gruppo societario.

presidente_paletta_durante_cosenza-melfi

Il presidente rossoblù Damiano Paletta

Dio perdona, Paletta pure. Il clima di festa ha contagiato il primo tifoso rossoblù. “Oggi perdono tutti. E penso a quelle persone che hanno parlato male della squadra e della società. Perdono chi ha infangato il nome di questa rispettabilissima dirigenza intervenendo nei programmi televisivi e in quelli radio”. Damiano Paletta, che assieme a Pino Chianello, in settimana ha dichiarato alla stampa di voler raggiungere la serie A entro il 2014, in soli due anni è riuscito a riportare il Cosenza in una categoria più consona alla storia della città. “Non vogliamo fermarci qui, sappiamo che più saliamo di categoria e che più l’impresa diventa ardua, ma a noi piacciono le sfide impossibili”. In vista della prossima stagione agonistica, la società si sta muovendo in anticipo. “La nostra, è una dirigenza basata sulla programmazione e per questo stiamo già lavorando in vista dei prossimi impegni in Prima Divisione. A breve partirà la campagna abbonamenti 2009-2010 e sono sicuro che i cosentini risponderanno alla grande”. Per il presidente Paletta quella di oggi è una giornata indimenticabile. “Lo scorso anno contro il Bacoli è stata una festa emozionante ma la vittoria di questo campionato mi ha emozionato di più. Un anno fa eravamo i favoriti, quest’anno no e forse per questo che ho goduto di più al triplice fischio”. (Stefano Sicilia)

Intanto ieri, sulla rivista ufficiale della società “Il Cosenza”, il presidente Damiano Paletta ha scritto ai tifosi nel giorno di una festa memorabile. Noi vogliamo riproporre su cosenzachannel.it il testo della lettera scritta dal patron rossoblù:

E’ LA FESTA DI CHI AMA IL COSENZA di Damiano Paletta
Scusate il ritardo. Potrei cominciare così questo mio saluto a voi tutti tifosi, che ci avete seguito con passione e affetto in tutti questi lunghi mesi che ci hanno portato a vincere il secondo campionato consecutivo, traguardo storico per il Cosenza. Scusate il ritardo perché la festa odierna potevamo farla 15 giorni fa ma il calcio a volte ti riserva delle sorprese, ma ormai è fatta: tutto è pronto per la festa odierna. Festeggiamo assieme questa promozione in Prima Divisione, promozione venuta al termine di un biennio da favola, due anni intensi che resteranno scolpiti in maniera indelebile nella mia vita ma ritengo anche nella vita di tanti di voi. Sono stati due anni tutti in salita, dove ad ogni angolo trovavi sempre qualcuno o qualcosa che cercava di provocare equivoci e contrattempi per costringerti a sbagliare o a ricominciare. Ostacoli duri a cedere che ancora sono presenti e stanno cercando in tutti i modi di rovinarci la festa, ma abbiamo ancora una volta sconfitto questi uccelli di malaugurio e oggi, mentre noi festeggeremo, dovranno farsi un esame di coscienza, sempre che la coscienza appartenga al loro corpo. Un ambiente strano il nostro dove anche fra i media, che ringrazio per l’attenzione e la stima con cui ci hanno seguito, esiste chi cerca, fino a oggi, di buttare fango cercando, è notizia di domenica scorsa, di mettere fra le labbra di personaggi importanti per Cosenza frasi negative nei confronti di questa società uscendone ancora una volta con le ossa rotte. Che dire di quei telefoni aperti sempre per chi avesse da ridire sul Cosenza e sul suo entourage: oggi forse resteranno muti. Per non parlare di quegli opinionisti episodici che senza aver visto alcuna partita si presentavano, a richiesta, a pontificare sempre contro il Cosenza. Tutti sconfitti. Per loro questa giornata e la serata che verrà, sarà triste ma di riflessione: “Cosa potremo inventarci domani per appannare questa vittoria?”.
Ora però parliamo di noi di voi di questo grande popolo che è il polo rossoblù, dallo scetticismo del Cinema Citrigno all’apoteosi di questi giorni. Due anni che ci hanno legato intorno a uno solo e comune obiettivo: dai trecento di Paternò ai quindicimila del Bacoli. Dai settemila con il Barletta passando attraverso i settecento di Isola del Liri, i seicento di Barletta e il “muro” di Aversa, gli ottomila col Gela, i novemila con il Cassino e ai tantissimi di oggi, numeri importanti per dimostrare, a noi per primi e a tutta Italia, che il Cosenza era tornato e ora si è insediato in una categoria che incomincia a essere degna del suo nome. Una vittoria fortemente voluta da questa società: dal presidente al gruppo dei magazzinieri un tutt’uno che ha lasciato, chiunque ci frequentasse, con la bocca aperta.
Tanti mi chiedono: “E ora che si fa?”. Altri mi fermano chiedendomi di restare. Fa piacere tutto questo ma non rende onore al nome di Cosenza. L’importante è portare avanti il Cosenza adesso che ci siamo consolati non importa chi sia a portare avanti la società, l’importante che la società vada avanti e che porti questo progetto sempre più in alto. Si usa dire che i presidenti passano ma la società rimane ed è una frase sacrosanta, ma nel caso nostro passino tutti ma che restino due figure importanti: Massimiliano Mirabelli e Giuseppe Mangiarano, due professionisti, due amici, che sono il volano di questo grosso motore che è la società. A loro va il mio ringraziamento per avermi fatto godere questi due anni e di avermi imparato come si fa per bene il dirigente prima e il presidente poi, nella vita c’è sempre da imparare e io ho imparato tanto.
Questo era quanto volevo dire a voi tutti con tanta emozione e con affetto. Le ho volute consegnare al nostro Giornale che un grande professionista come Valter Leone ha creato e consolidato in questi mesi: era giusto affidare al giornale di casa, il mio più affettuoso GRAZIE.
E adesso via con la festa…Forza Lupi. (Il presidente del Cosenza calcio, Damiano Paletta)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it