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Speciale: la storia di una promozione 2/3

Nella seconda parte viene affrontato il periodo che va dalla sconfitta di Gela fino alla gara di ritorno dove i silani giocano la più bella gara della stagione.

 

polani_in_azioneArieta e Polani esultano. Il Gela è KO

Raggiunta dal Gela in testa, la squadra del presidente Paletta inizia ad essere investita da mille polemiche. C’è chi vuole un attaccante, chi invece un altro esterno e così via. Alla decima giornata al San Vito si presenta la Scafatese di Agenore Maurizi, sorpresa fino a quel punto del campionato. I gialloblù passano in vantaggio con Izzo dopo 15′ e gestiscono il vantaggio. I lupi non sfondano, ma ci pensano Danti (schierato da ala destra senza alcun tornaconto) e Braca a siglare un uno-due micidiale. Il team di Cosco impatta 0-0 ad Aversa e la capolista è nuovamente una sola.  Sette giorni più tardi arriva l’Igea Virtus all’ombra della Sila e serve un acuto di Polani per centrare la nona vittoria stagionale. Con l’Andria invece si gioca di lunedì sera, in posticipo su Raisport Più. Al “Degli Ulivi” sono più di trecentocinquanta i sostenitori di fede rossoblù che esplodono al 5′ della ripresa quando, dopo un colpo di tacco di Polani, Catania pareggia la rete siglata in precedenza da Menechini. Al ritorno tra le mura amiche, ecco il primo pareggio del torneo. Il Monopoli passa con un eurogol di Ceccarelli, ma Parisi pareggia i conti un minuto più tardi risolvendo con una zampata una mischia in area di rigore. A Cassino non c’è più posto nel settore ospiti e alcuni supporter di fede silana  seguono la partita dai lati del terreno di gioco, dietro la rete di protezione. Danti e Cantoro danno loro una soddisfazione immensa e la possibilità di giocare da prima della classe il derby contro il Catanzaro. La città è in fermento da lunedì e  nei bar non si parla d’altro. L’atmosfera allo stadio è elettrizzante e quando un’ora e mezza prima del via i giallorossi prendono confidenza con il terreno, vengono sommersi dai fischi. La bolgia dei dodicimila, tuttavia, non basta a piegare la formazione di Provenza che appare più quadrata dei lupi ed è solo a due lunghezze dalla vetta. A MelfI, Ambrosi si veste da papera e regala a Merini la palla dell’1-0. Il Cosenza macina gioco e nella ripresa compie l’ennesima rimonta ad opera di Braca e Polani, poi espulso. Al giro di boa, però, ecco il terzo pareggio consecutivo al San Vito. Il Pescina sfodera una prova coriacea e se Cantoro non avesse trasformato un penalty all’89, il gol di Arcamone sarebbe risultato decisivo. Il girone di andata si chiude con il Cosenza in vantaggio di due punti sul Gela e quattro sul Catanzaro. Le aquile sognano in grande e con i lupi a Barletta, pregustano un avvicinamento pericoloso. Le cose però vanno diversamente. Con il mercato di gennaio partono Cantoro, Spinelli, De Miglio, Carli, Bacilieri e Zangaro, mentre i colpi del diggì si chiamano Battisti, Ramora e Mortelliti. Proprio gli ultimi due confezionano la rete del 2-1 in terra pugliese al termine di un’altra rimonta. Di Ike e Braca gli altri gol. Nel capoluogo invece arrivano Pippa e Falomi, che si riveleranno due acquisti poco azzeccati. La Vibonese non crea nessun grattacapo alla capolista e Mortelliti e Battisti la rimandano a casa con il più classico dei risultati. A Lamezia si gioca su di un terreno impraticabile, ma grazie a Mortelliti (ancora lui!) e Catania i lupi allungano a +6. Nessun problema neanche contro il Manfredonia, liquidato con sonoro 3-0 a firma di Bernardi e Mortelliti che diventa il calciatore ad esser andato a segno il maggior numero di volte consecutive dopo l’esordio. L’Isola Liri però ferma la capolista 0-0 che ad Atessa, contro il Val di Sangro e in diretta su Conto Tv (un’emittente satellitare famosa per essere incline a trasmettere programmi erotici), perde in malo modo 1-0 facendo arrabbiare la piazza. Il Noicattaro è un osso duro e risponde con Piccinni al vantaggio di Moschella. Il San Vito, per la prima volta in due anni, fischia la squadra e fischia sonoramente Occhiuzzi, sostituito nella ripresa. Battisti e Catania però regalano tre punti pesantissimi ai rossoblù. Alla giornata venticinque Toscano compie il blitz ad Aversa e Danti e Mortelliti avvertono il Gela, prossimo avversario a Via degli Stadi. Cosco giunge in Calabria un giorno prima ed è fermamente convinto di poter giocare agli avversari un altro scherzetto. Al 90′, però, tornerà in Sicilia a -10, con la coda tra le gambe e tre pappine sul groppone a firma di Mortelliti, Polani e Battisti, l’ex dell’incontro che chiude così i conti con il passato. Intanto il Catanzaro molla ed in classifica scivola a -11. (c.c.)

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