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Speciale: la storia di una promozione 3/3

Speciale: la storia di una promozione 3/3

Nella terza parte si parte dal tonfo di Scafati per arrivare all’apoteosi contro il Melfi. Una promozione che consegna la squadra di Mimmo Toscano alla storia.

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La curva Sud durante Cosenza-Melfi

L’enorme vantaggio accumulato sulle inseguitrici, sortisce un effetto negativo. A Scafati il Cosenza appare privo di idee e a Maurizi basta una rete di Izzo per avere la meglio di chi sta dominando il campionato.  Anche a Barcellona Pozzo di Gotto non arrivano i tre punti, ma solo un noioso 0-0. Al San Vito, il pronto riscatto contro l’Andria, piegata da una rete di Catania che, come all’andata, non esulta per rispetto ai suoi ex tifosi. Con il campionato ormai in tasca, i rossoblù viaggiano alla volta di Monopoli senza troppa voglia di correre inutili rischi e al “Veneziani” termina a reti inviolate. Purtroppo, tra le opposte tifoserie si registrano degli incidenti a vent’anni di distanza dal famoso match che permise al Cosenza di Di Marzio di essere promosso in B. All’epoca i sostenitori silani occuparono interamente l’impianto, “scacciando” in malo modo gli abituali inquilini. Una settimana più tardi è tutto pronto per la festa e l’impianto di Via degli Stadi sembra pronto per la festa, anche se in tanti resteranno a casa dimostrandosi facili profeti. Il Cassino di Patania vince 1-0 in quella che resterà la peggiore partita dell’anno. Scoppiano polemiche che investono la società rea, secondo alcuni tifosi, di aver programmato la festa col Melfi. La squadra allora va in ritiro a Fuscaldo e prepara in riva al mare il derby di Catanzaro. Il capoluogo si prepara ad accogliere “gli intrusi” che per ordine del Casms non ci saranno, ma alcuni blitz vengono compiuti lo stesso: uno venerdì notte con ua sciarpa appesa sul Monumento dei Caduti nella centralissima piazza e soprattutto domenica mattina quando Curva Nord e Rebel Fans arivano fuori la curva est per appendere uno striscione (“Ultra Resistiamo”). In campo è un soporifero 0-0 condannato dalla stragrande maggioranza dei supporter che nonostante ciò, accolgono in circa 300 la squadra al ritorno all’autostrada. Con il Melfi è il giorno tanto atteso. Quindicimila persone salutano la promozione del Cosenza in Prima Divisione. La seconda promozione consecutiva: un traguardo storico per la storia quasi centenaria del club rossoblù. Sul campo finisce 1-1 con reti di Polani e De Angelis. Ma lo spettacolo è sugli spalti. Al termine della gara caroselli per le vie della città e festa grande prima in piazza Prefettura e poi alla pizzeria “La Strega”. Il giusto finale per una stagione straordinaria. (c.c.)

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