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Speciale: la storia di una promozione 1/3

Speciale: la storia di una promozione 1/3

La nostra cavalcata inizia dall’esordio in campionato col Barletta. Al San Vito è un rigore di Galantucci a regalare i primi tre punti della stagione.

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Il rigore di Galantucci col Barletta

Dopo la cavalcata della serie D, Mirabelli rivoluziona in gran parte l’organico portando in riva al Crati ben dieci giocatori. Al cinema “Citrigno” è un bagno di folla e cadono i veli anche sull’obiettivo della societa. “Vogliamo la Prima Divisione, magari anche tramite i playoff” dice il massimo dirigente infiammando la platea. La stagione 2008-2009, però,  inizia nel peggiore dei modi, con l’Italia intera che punta il dito verso i sostenitori rossoblù. Sulle curve del San Vito pioveranno arresti, diffide e denunce, ma nonostante il clima non proprio sereno che si respira in città, lo show comincia lo stesso. Per il ritorno dei lupi tra i professionisti, il calendario prevede uno scontro tra due neopromosse: all’ombra della Sila arriva il Barletta di Chiricallo, ripescato poche settimane prima. Il match è bruttissimo e sotto un caldo torrido tocca a Galantucci far pendere l’ago della bilancia dalla parte dei silani. Il “cobra” realizza un calcio di rigore al minuto sessantotto, sbloccando così l’incontro nell’unico modo possibile. Alla seconda giornata c’è subito il primo derby di stagione. Al “Razza” (senza nessun tifoso sugli spalti per ordine del Casms) la Vibonese di Galfano prova a mettere i bastoni tra le ruote a Mimmo Toscano e sembra che, complice una direzione arbitrale poco pulita, possa riuscirci. Il Cosenza perde per infortunio Parisi e al 47′ e, in pieno recupero, la Vibonese passa in vantaggio con Di Mauro. Nella ripresa i padroni di casa sfiorano ripetutamente il vantaggio e colpiscono una traversa, ma le legge del calcio non lascia scampo. Sulla lancetta scorre il minuto quaranta e partono sessanta secondi di ordinaria follia: Occhiuzzi crossa dalla desta e il “piccoletto” Galantucci di testa realizza l’uno a uno. Giusto il tempo di mettere la palla al centro ed ecco il micidiale uno-due. Punizione bomba di Moschella con la palla si insacca tra lo stupore generale nell’angolino alla sinistra di Amabile.  Sette giorni più tardi è nuovamente Galantucci a piegare nel fango del San Vito le resistenze della Vigor e a regalare alla sua squadra il primato solitario in classifica. Alla quarta giornata i rossoblù viaggiano alla volta di Manfredonia, ancora una volta senza i propri supporter al seguito. Un’altra sfida incanalata sui binari dello 0-0 viene risolta da un tiro a giro di Cantoro, subentrato un istante prima a Polani. Dalla Puglia si vola nel Lazio dove ad Isola del Liri si ritrovano in 500 nel settore ospiti per quella che, di fatto, è la prima trasferta di campionato con ultras al seguito. Ferraioli mette in difficoltà i lupi, ma nella ripresa Occhiuzzi è abile a trasformare in oro un assist perfetto di Polani. Il Cosenza sembra non fermarsi più è sotto i colpi di Galantucci viene abbattuto anche il Val di Sangro con un secco 2-0. Dopo sei giornate, la squadra del presidente Paletta è a punteggio pieno  con cinque punti di vantaggio sul Cassino e sei su Gela e Catanzaro: un inizio con i fiocchi. Ma come è normale che sia, non si può vincere sempre. A Noicattaro, Lello Sciannimanico ingabbia come leoni Parisi e soci che, per la prima volta, assaporano l’amaro calice della sconfitta: decisiva una zampata di De Giorgi nel primo tempo. I campanelli d’allarme però suonano anche al ritorno al San Vito contro l’Aversa Normanna. A fronte di un primo tempo a senso unico che vede Polani siglare una doppietta, ne segue un secondo totalmente di marca campana. Romano fa 2-1 su punizione, lasciando poi ad Ambrosi il compito di effettuare una serie di parate miracolose. Alla nona giornata tutti i riflettori sono puntati sulla sfida tra il Gela e la capolista, distante solo tre lunghezze dai siciliani. L’allenatore degli squali carica la vigilia del match con frasi poco simpatiche ed annuncia ai sette venti di essere sicuro di battere nuovamente “gli invincibili” dopo l’exploit di Coppa Italia. Toscano, dal canto suo, deve far a meno di diversi uomini, ma non disdegna ugualmente di schierare un undici fortemente offensivo che lascia inizialmente perplessi i 300 fan assiepati sulle tribune del “Presti”. E’ un 4-3-3 con tre attaccanti di ruolo il modulo che il trainer reggino sceglie poco prima del via. L’andamento della gara sembra dargli ragione e la supersfida scorre via senza particolari emozioni fino al 72′. Gaeta crossa e Battisti s’inventa una mezza rovesciata che conclude la sua corsa sotto l’incrocio dei pali: una prodezza che purtroppo vale l’aggancio. Il nono sarà l’unico turno di campionato in cui il Cosenza dovrà condividere la prima piazza con qualcuno. (c.c.)

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