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Cosenza, una promozione da due milioni e mezzo di euro

Cosenza, una promozione da due milioni e mezzo di euro

Tanto è costato il campionato di Seconda Divisione. A confermalo il patron Paletta. E in Prima Divisione ci sarà da sborsare qualcosa come 4-5 milioni di euro.

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Damiano Paletta (57) patron del Cosenza

Schietto e sincero il patron del Cosenza calcio, Damiano Paletta. Così tanto da ammettere sulle colonne della Gazzetta dello Sport quella che è stata la cifra spesa dalla società per affrontare l’attuale stagione. “Il campionato di Seconda Divisione ci è costato 2.300.000 euro (circa 5 miliardi delle vecchie lire, ndr). Un milione lo abbiamo recuperato dagli incassi, qualcos’altro siamo riusciti a racimolarlo dalle sponsorizzazioni. Ora necessitano capitali più importanti per riuscire a mantenere la categoria. Purtroppo, a Cosenza non si può chiedere di pazientare troppo a lungo. Per questo spero che arrivino forze fresche. Ci servono almeno 2 o 3 imprenditori volenterosi”. Messaggio chiaro quello dell’attuale patron. Insomma, anche se promosso il Cosenza non è riuscito ad azzerare i costi. Tra spese e ricavi qualcuno ipotizza che all’appello manchino circa 700-800.000 euro. Una cifra che gli attuali dirigenti del Cosenza vorrebbero quantomeno recuperare. Lo scopo, ed anche giusto, è quello di evitare di rimetterci (si tratterebbe di una beffa dopo una promozione storica e soprattutto dopo aver riportato entusiasmo in una città). Ecco spiegato il motivo che potrebbe spingere, a breve, ad una cessione del 51% (e non del 25% come aveva ipotizzato qualche giornale nei giorni scorsi) alla famiglia Pagliuso. Anche perché nella prossima stagione in Prima Divisione, secondo alcune stime, si dovranno sborsare circa 4-5 milioni di euro per tentare di fare un campionato di vertice. Ossia il doppio di quanto speso quest’anno. La speranza è quella, però, di far aumentare anche i ricavi ed in quest’ottica sarà fondamentale lanciare giovani promettenti (in tal senso la Lega ha già previsto un premio, così come avvenuto quest’anno) oltre al settore marketing. Ed in quest’ottica è possibile anche prevedere che Pino Chianello, attuale amministratore delegato della società, possa restare curando il settore marketing (sua passione). L’impressione è che Pagliuso non voglia smantellare il tutto ma cercare di costruire insieme ad alcune persone di questa dirigenza. Discorso inverso per Paletta che potrebbe invece farsi da parte come da lui stesso precisato sulle colonne della Gazzetta. A giorni sapremo. (p.b.)

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