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Mercato: adesso Fiore si è convinto

Mercato: adesso Fiore si è convinto

Il centrocampista cosentino rivela: “Voglio terminare la carriera nella mia città. Sarebbe molto suggestivo”. E sulla promozione: “E’ frutto di un progetto vincente”.

fiore_con_la_maglia_del_livorno Fiore (34) con la maglia del Livorno

Mai come adesso il Cosenza calcio e Stefano Fiore (34) sono stati così vicini. Il centrocampista, ex Lazio e Udinese, è pronto a vestire la maglia della sua città dopo sedici anni (l’ultima stagione fu nel 1993/94 in serie B). E’ lui il colpo, quello vero, che il Cosenza metterà a segno nel mese di giugno. Si stanno già studiando tutti i dettagli: contratto biennale con opzione sul terzo per un ingaggio che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200-250 mila euro. Insieme a Stefano arriverà anche Adriano Fiore (28) fresco di promozione in Seconda Divisione con il Brindisi (serie D girone H). Una famiglia al servizio dei Lupi verrebbe da dire. Intanto, Stefano Fiore sulle colonne del Corriere dello Sport ha confessato. “E’ stato un anno difficile e la mia voglia di ritornare a giocare è tanta. Farlo con il Cosenza? Non nascondo che potrebbe essere una probabilità ed anche molto suggestiva. E’ mia intenzione terminare la carriera nella mia città”. E sulla domanda in merito ad un futuro dirigenziale nel club silano precisa. “Anche questa è una possibilità. Bisognerà comunque aspettare la fine del campionato”. E se prima era titubante, adesso Fiore non lo è più. I programmi futuri lo allettano e la società che verrà ancora di più. “Le due promozione negli ultimi due anni del Cosenza sono frutto di un progetto vincente. Sono state messe le basi per un futuro”. Da capire infine se Fiore a Cosenza giocherà nel ruolo di trequartista (ricoperto a Udine) o seconda punta (ricoperto a Livorno). Chissà che nel 4-2-3-1 di Toscano (a patto che il tecnico resti anche l’anno prossimo) dietro la punta Pellicori non ci sia un trequartista come Fiore. Il sogno di vedere il Cosenza dei cosentini si sta avverando. Un po’ come accade in Spagna con Athletic Bilbao che ha deciso, sin dall’inizio, di avere una squadra di soli giocatori baschi. (p.b.)

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