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Cosenza-Sambiase: l’amichevole non si giocherà per motivi di ordine pubblico

Cosenza-Sambiase: l’amichevole non si giocherà per motivi di ordine pubblico

La gara, in programma domani allo stadio “D’Ippolito di Lamezia Terme, non si giocherà a causa del veto dei tifosi biancoverdi. E il Sambiase mostra tutto il suo rammarico in un comunicato.

braca_di_testa_sugli_sviluppi_di_un_angoloL’amichevole che era in programma per domani a Sambiase, tra la squadra locale ed il Cosenza, non si disputerà per motivi di ordine pubblico. Una decisione che riempie di rammarico. Soprattutto il Sambiase che, come si legge in un comunicato, ci teneva a confrontarsi con una squadra neo promossa in Prima Divisione. La decisione è stata presa dalle autorità competenti che hanno vietato l’amichevole che doveva disputarsi al “D’Ippolito” di Lamezia Terme. Il tutto dovuto all’ira dei supporter biancoverdi che, vista la recente debacle della loro squadra retrocessa in serie D, hanno mostrato tutto il loro disappunto per l’amichevole tra Sambiase e Cosenza. Di seguito riportiamo il comunicato della società Sambiase così come riportato sul sito tuttosportcalabria.it: “Esprimiamo profondo rammarico per il corso delle vicende che hanno costretto le Autorità competenti a vietare lo svolgimento, al “G. D’Ippolito” di Lamezia Terme, dell’amichevole che tra il Sambiase ed il Cosenza, squadra neo promossa in Prima Divisione. Restiamo allibiti dal fatto che un gruppo di teppisti, che sicuramente non sono tifosi della Vigor e che poco o nulla hanno a che fare con lo sport in generale, abbia potuto impedire lo svolgimento di un incontro amichevole che avrebbe consentito di testare la capacità dei calciatori giallorossi nel misurarsi con squadre di categoria superiore e di visionare qualche “avversario” in vista dell’apertura del prossimo mercato. Questo, soltanto questo, infatti, era lo scopo dell’iniziativa; non quello, da altri inteso e “fatto intendere” di offendere o provocare il popolo biancoverde già profondamente segnato dalla recente retrocessione. Non è nostro costume! Ne è dimostrazione il fatto che, prima di rendere ufficiale l’amichevole (tramite richieste regolarmente inoltrate alla Lega ed agli organi di PS), abbiamo, come nei migliori e più cordiali rapporti di “ospitalità”, comunicato alla dirigenza biancoverde – che ne ha dato disponibilità – l’intenzione di dar vita a tale evento. Rispettiamo, ad ogni modo, la decisione delle Autorità preposte e ribadiamo, come già fatto nel corso della stagione passata, la nostra disponibilità a collaborare  con le Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza degli eventi sportivi dei quali saremo protagonisti e con la società Vigor Lamezia per rafforzare, già saldi, rapporti di amicizia. Ci rammarica, infine, l’essere costretti ad emigrare presso strutture di città limitrofe per realizzare un evento dal puro significato amichevole: nell’ottica di una città veramente unita, infatti, abbiamo da sempre considerato  il “G. D’Ippolito” lo stadio di tutta Lamezia Terme. Oggi, invece, dobbiamo constatare come, per una sparuta e becera minoranza di concittadini, non sia cosi. È evidente, pertanto, come, stando cosi le cose, sia impellente la necessità che l’Amministrazione Comunale intervenga urgentemente per rendere degno di tale nome il G. Renda che, sin dall’epoca della sua realizzazione, presenta macroscopiche deficienze. Diversamente, la possibilità di svolgere gare (amichevoli e non) sarà di volta in volta condizionata dalle simpatie e dagli umori delle minoranze”. (c.c.)

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