Tutte 728×90
Tutte 728×90

Fideiussioni false: chieste quattro condanne e due assoluzioni

Fideiussioni false: chieste quattro condanne e due assoluzioni

Era il 28 luglio del 2003 quando Cosenza, Roma, Napoli e Spal furono accusate. Dopo sei anni il processo entra nel vivo. E il prossimo 18 giugno è prevista la sentenza.

franco_carraro

L’ex presidente Figc, Franco Carraro

Una vicenda che penalizzò soprattutto il Cosenza calcio. All’epoca quattro società furono accusate di aver presentato fideiussioni false. Un’accusa pesante da cui tre club uscirono puliti. Il Cosenza, invece, non riuscì a restare in vita per difendersi da quell’accusa. A sei anni di distanza il processo entra nel vivo. Il pubblico ministero Cristina Palaia, a conclusione della requisitoria nel processo delle cosiddette “fideiussioni false” che consentirono l’iscrizione al campionato di calcio 2003-2004 della Roma, del Napoli, del Cosenza e della Spal, ha chiesto quattro condanne e due assoluzioni. Il pubblico ministero che ha contestato le accuse di truffe, falso e corruzione, chiedendo tre anni di reclusione e 1.500 euro di multa per il broker Amedeo Santoro nonché 3 anni e 6 mesi ciascuno per il commercialista Paolo Landi e i broker Luca Rigone e Giovanni De Vita. L’assoluzione è stata invece sollecitata per Roberta Contini e Giuseppe Campo, imputati di falso in relazione ad un’attività di rappresentanti di una società che operava nel settore delle fideiussioni. L’indagine, avviata nell’agosto del 2003 aveva coinvolto anche Renato Spiridigliozzi, funzionario della Covisoc, l’agenzia di controllo del Coni. L’uomo è però uscito dal processo avendo patteggiato tempo fa la condanna ad un anno di reclusione. Le prossime udienze si svolgeranno il 16 e 18 giugno prossimi davanti alla nona sezione penale del Tribunale di Roma. La IX sezione del tribunale ha fissato le due udienze per la conclusione dei difensori degli imputati; ribadiamo il prossimo 18 giugno ci sarà la sentenza. Va ricordato che il 4 aprile 2006, l’ex dipendente della Covisoc Renato Spiridigliozzi patteggiò una condanna a un anno di reclusione. L’inchiesta giudiziaria prese spunto dalle false fideiussioni della società Sbc di Franco Jommi. Fu la Figc, con a capo Franco Carraro, a comunicare la non iscrizione delle quattro società di calcio per irregolarità riguardanti la documentazione presentata a supporto della richiesta di iscrizione dei campionati di calcio. Gli inquirenti avrebbero accertato che dietro l’istruzione delle pratiche di iscrizione ci sarebbero state delle regalie. (c.c.)

Related posts