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Il Cosenza dice addio alla Seconda Divisione. Ininfluente l’1-1 col Pescina

Il Cosenza dice addio alla Seconda Divisione. Ininfluente l’1-1 col Pescina

Al termine di una partita che non ha mai avuto nulla da dire, i rossoblù si congedano dal campionato con un gol di Catania al quale ha risposto Bettini su rigore.

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Il “cobra” Alessio Galantucci torna dal 1′

Erano davvero pochi gli spettatori allo stadio “Dei Marsi” di Avezzano dove il Pescina affrontava la capolista Cosenza, già in Prima Divisione da sette giorni. Mimmo Toscano tiene fede a quanto detto ieri a margine della rifinitura e dà spazio a chi ha giocato di meno: in campo vanno Morelli, Profeta, Occhiuzzi e Galantucci, che ha fatto coppia in attacco con Danti. In tribuna c’erano Mirabelli e Magiarano, mentre risulta assente il resto della dirigenza. La testa dei rossoblù, però, è già rivolta alle note vicende dirigenziali. Sugli spalti presenti, nonostante il divieto un gruppetto di ultras. I gol di Catania e di Bettini, causato da un penalty di Moschella, fanno da contorno praticamente al niente CRONACA. La gara inizia con toni blandi così come nelle previsioni, ma con Occhiuzzi che sulla destra tenta di sfondare fermato ottimamente da Silvestri. Al 5′ il Cosenza jjjbatte due calci d’angolo di fila, ma non hanno alcun effetto. Al 7′ Galantucci prova a concludere a rete da buona posizione, ma la palla termina al lato. Due giri d’orologio dopo Chianello è toccato duro in uno scontro di gioco ed è costretto ad uscire. Al suo posto Musacco. Al 18′ Danti scambia abilmente con Occhiuzzi che spara verso la porta dalla distanza, ma la sfera finisce altissima. Al 20′ Bettini va via sulla fascia e crossa per DI Pasqule che spizzica di testa, senza però creare problemi ad Ambrosi, schierato titolare anche in quet’ultima mgara di campionato. Al 28′ il Cosenza passa nel migliore momento del Pescina. Galantucci, buona la sua partita, scambia nello stretto con Catania che dalla sinistra si accentra e lascia partire un gran tiro che termina la sua corsa alle spalle di Merletti. Pubblico in piedi per applaudire la prodezza. La reazione dei padroni di casa arriva al minuto 34′. Pietrobattini crossa e Moschella atterra Bettini: rigore. Lo stesso Bettini si presenta dal dischetto e beffa Ambrosi che però aveva intuito. Dopo il pareggio dei biancoverdi la sfida si addormenta e diventa sonnolenta.
SECONDO TEMPO. Le ostilità riprendono con una sostituzione per quanto riguarda la formazione di casa. Perrone manda in campo Blanchard al posto di Bettini. Il gioco è lento ed i fraseggi nella zona mediana del campo la fanno da padrone. Toscano decide di cambiare e manda in campo Fabio e Bernardi al posto di Pofeta ed Occhiuzzi. La gara è soporifera, neanche un tiro in porta. I ventidue sul rettangolo verde sembrano che aspettino solo il fischio finale che arriva dopo due minuti di recupero.

Il tabellino: 
PESCINA VdG (4-4-2): Merletti, Locatelli, Silvestri (46′ Blanchard), Petitto, Miale, Pomponi, Cruciani (70′ Cuomo), De Angelis, Di Paquale (59′ Censori), Pietrobattista, Bettini. A disp.: Bifulco, Marcelli, Delsignore, Carosone. All.: Perrone
COSENZA (4-4-2): Ambrosi, Morelli, Chianello (9′ Musacco), Moschella, Parisi, Profeta (46′ Fabio), Occhiuzzi (61′ Bernardi), Battisti, Galantucci, Danti, Catania. A disp.: Guizzetti, Braca,  De Rose, Polani.
ARBITRO: Bergher di Rovigo
MARCATORI: 28′ Catania, 37′ Bettini (rig)
NOTE: circa una cinquantina gli spettatori presenti tra cui una trentina di ultras rossoblù nonostante il divieto. Terreno in discrete condizioni. Giornata poco nuvolosa ma ventosa. Ammoniti: Parisi ; Espulsi -; Angoli: 0-2; Recupero: 2′ -2′

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