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Squash: il resoconto del torneo PSA di Roma

Squash: il resoconto del torneo PSA di Roma

Nella cornice del grande centro commerciale di Roma Est, si è svolto nei giorni 5-10 maggio 2009 il torneo PSA cui hanno partecipato giocatori di calibro internazionale.

podio_squashIl torneo è stato organizzato da Ezio Dau (della “Crazy Team” di Torino) ed è stato patrocinato dalla FIGS, dall’VIII municipio di Roma, dal Comune e dalla Provincia di Roma. Tra i partecipanti italiani: testa di serie n. 1 del torneo Davide Bianchetti (numero 30 della classifica mondiale), Josè Facchini (n. 189 della classifica mondiale), Andrea Torricini (n. 266 della classifica mondiale), Andrea Cappella e Maurizio Costa. Gli stessi, si sono scontrati con altri atleti internazionali tra i quali l’italo-francese Stefane Galifi, l’inglese Chris Simpson, l’ungherese Mark Krajcsak, l’indiano Ritwik Bhattacharya, lo svizzero Nicolas Mueller ed altri forti giocatori intervenuti per partecipare all’importante evento italiano. Nella giornata di sabato, si sono svolte le semifinali che hanno visto in campo, Stefane Galifi, contro Chris Simpson sul quale si è imposto per 3-1. Molto avvincente e contestata la seconda semifinale che ha visto in campo Davide Bianchetti contro Mark Krajcsak, conclusasi al quinto game (agli 11 punti) dopo 2 ore e 18 minuti a vantaggio dell’italiano, che ha stremato entrambi i fortissimi giocatori. Nella serata di domenica, Marcus Berret e Golan Borja (numero 11 al mondo in classifica) in vista dell’esibizione in programma, si sono riscaldati giocando con alcuni squashisti italiani presenti all’avvenimento, tra cui il giovane rendese Dimitri Diamadopoulos. Successivamente, per la gioia di tutti gli spettatori, i due campioni si sono misurati in un incontro che ha visto prevalere lo spagnolo per 2-1. Alle ore 20 di domenica in campo quindi i due finalisti Bianchetti-Galifi. Il francese ha imposto da subito il suo gioco. Bianchetti, in svantaggio di due set, ha in tutti i modi cercato di recuperare, ma senza alcun esito. Si aggiudica il torneo Stefane Galifi col punteggio di 3-0 sull’italiano Davide Bianchetti. Su invito dello stesso Ezio Dau, l’ASD Squash Scorpion è stata presente all’importante avvenimento romano al fine di poter consentire ai giovani squashisti calabresi di essere spettatori del torneo internazionale. Nel fine settimana, i sette allievi dello Scorpion, accompagnati dal tecnico Massimiliano Manna, si sono pertanto recati nella capitale dove, oltre vedere come si gioca a “livello internazionale”, hanno partecipato ad uno stage formativo personalizzato per livello di gioco articolato in due giornate con il maestro inglese Simon Boughton (allenatore di personaggi del calibro di Chris Small e Stewart Crafford); lo stesso collabora con la nazionale scozzese ed organizza i corsi per gli istruttori in Gran Bretagna. Inoltre è stata l’occasione per far provare ai ragazzi, come si gioca su un campo con tutte le pareti in vetro. La struttura mobile, montata per lo svolgimento dell’evento, è dello stesso tipo di quelle su cui si svolgono i tornei internazionali. Le pareti in vetro, assorbono la velocità impressa alla palla durante i colpi, per cui, per giocare a fondo campo, è necessario un maggiore sforzo rispetto ad un campo tradizionale con 3 pareti in muratura e solo quella posteriore in vetro. L’evento ha costituito un’ottima occasione per il giovane talento rendese Dimitri Diamadopoulos, che ha beneficiato di questa rifinitura di ottimo livello, prima di partecipare (a soli 17 anni) al Campionato Nazionale Italiano di categoria “C”, che lo vedrà impegnato nel prossimo fine settimana sui campi del centro federale di  Riccione. Contestualmente al torneo romano, un altro atleta dell’ASD Squash Scorpion, si metteva in evidenza sui campi di Girona, Barcellona (Spagna), per partecipare agli Campionati Europei under 15 a squadre su convocazione della FIGS. Si tratta del giovane Riccardo Santagata, che dopo essersi imposto sul giovane atleta svedese per 3-1 e su quello olandese per 3-0, doveva cedere il passo al forte concorrente inglese prima e, successivamente al concorrente tedesco, contribuendo in tal modo al piazzamento dell’intera formazione italiana, che partendo dalla 17^ posizione è riuscita a risalire al 15° posto nel tabellone finale.

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