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I contenziosi del “vecchio” Rende potrebbero incidere sul Cosenza di oggi e domani

I contenziosi del “vecchio” Rende potrebbero incidere sul Cosenza di oggi e domani

Calabria Ora questa mattina ha pubblicato i particolari del contenzioso con il fisco (di cui si discuterà giorno sedici in tribunale), ripercorrendone tutte le tappe a partire dal lontano 2001 quando il rossoblù era ancora  biancorosso.

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L’ad Chianello ed il presidente Paletta

In agenda per la giornata di oggi c’è il summit tra il presidente della Camera di commercio Giuseppe Gagliudi e il segretario nazionale dell’Ordine dei Commercialisti  Giorgio Sganga. Insieme, valuteranno se esistono i presupposti per dare un futuro ambizioso Cosenza Calcio. Si farà la conta dei presenti e molto presumibilmente si ci fermerà qui perché per passare alla fase successiva del business plan. Ogni trattativa, però, è vincolata al sedici giugno. Per quel giorno è prevista l’udienza nella sesta sezione della Commissione tributaria di Cosenza, nella quale si parlerà molto dettagliatamente di cartelle esattoriali. Al momento pare che gli imprenditori interessati a subentrare o acquistare delle quote (famiglia Pagliuso inclusa) siano concentrati sugli esiti di questo appuntamento. Alle ore nove di quel martedì, Giorgio Sganga (che è anche il commercialista che cura gli interessi del club e lo difende nel procedimento contro il fisco), discuterà una causa che affonda le radici oltre Campagnano. Da quanto si apprende da Calabria Ora, infatti, l’agenzia delle Entrate ha preteso delle spiegazioni da parte del Cosenza circa delle presunte irregolarità avvenute in quattro anni, più precisamente nel 2001, 2002, 2003 e 2004. A prima vista potrebbe sembrare un grossolano errore, ma nono è affatto così. I debiti si riferiscono al Rende che in quel periodo scalava le classifiche fino a raggiungere la C2 partendo dall’Eccellenza. In particolare, la discussione riguarderà l’Iva (imposta sul valore aggiunto), l’Irpeg (imposta sul reddito delle persone giuridiche) e l’Irap (imposta regionale sulle attività produttive), che al fisco risulterebbero in parte non corrisposte dalla dirigenza di allora. La società, dopo aver ricevuto la contestazione da parte dello Stato, ha depositato un ricorso in Commissione l’11 marzo scorso. Dopo circa due mesi, l’agenzia delle Entrate è passata al contrattacco: controdeduzioni al ricorso rossoblù e conseguente fissazione dell’udienza. Il sedici giugno ci sarà la discussione e una decina di giorni più tardi la sentenza. Sganga è fiducioso, basterà ad attirare verso viale Magna Grecia un gruppo compatto di imprenditori?  (c.c.)

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