Tutte 728×90
Tutte 728×90

Ecco perché ora vengono al pettine i debiti del “vecchio” Rende

Ecco perché ora vengono al pettine i debiti del “vecchio” Rende

E’ una questione di partita Iva: non avendola cambiata, il Cosenza ha ereditato le carte contabili dei biancorossi. Calabria Ora traccia le tappe della vicenda. Un contenzioso supera il milione di euro, altri sfiorano i seicentomila.

paletta_e_lad

Il patron Paletta e l’ad Chianello (fotorosito)

Il sedici giugno per certi versi è ancora lontanissimo. In mezzo ci sono altri dieci giorni in cui si dirà tutto ed il contrario di tutto. Il punto, però, è che un contenzioso con il fisco esiste realmente e tra ricorsi e controdeduzioni non si sa ancora come terminerà la vicenda. Calabria Ora stamattina ne ha ripercorso le tappe, sottolineando di come non essendo la società ancora in mano di Paletta e Chianello, l’affaire nasce in uin altro ambito calcistico: quello del Rende. Dai biancorossi i Lupi hanno ereditato la partita Iva ed il codice fiscale dato che, oltrepassando il Campagnano, si è soltanto cambiata la denominazione. Gli anni sotto osservazione (per usare un eufemismo) vanno dal 2001 al 2004. Nella stagione 2001-2002 il massimo esponente era Piercarlo Chiappetta che con la squadra in Eccellenza rilevò le quote da Carlo Stellato. Nel campionato successivo subentrò Franco Ippolito Chiappetta. Con lui al timone iniziano i successi. Vengono portate a termine due promozioni e, di botto, il Rende di ritrova nel calcio che conta, in serie C2, con Massimiliano Mirabelli a fare il diggì e Franco Giugno in panchina. Nell’estate del 2007 nasce il “progetto-Cosenza”, il nome Rende si tramuta in Cosenza, il biancorosso diventa rossoblù, ma per il fisco è come se non fosse successo nulla. Il sedici giugno si discuterà davanti alla sesta sezione della Commissione tributaria delle presunte irregolarità (riferite all’Iva, all’Irap e all’Irap) avvenute in quei quattro anni. Ci sono diversi contenziosi, alcuni anche piuttosto consistenti (uno supera il milione di euro, altri sfiorano i seicentomila).  (c.c.)

Related posts