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Chianello: “Il Cosenza rispetterà le scadenze”

Chianello: “Il Cosenza rispetterà le scadenze”

L’ad non ha dubbi. “Non ci sono problemi inerenti l’iscrizione al campionato”. E poi precisa: “Martedì inizieranno le trattative. A metà della prossima settimana i tifosi conosceranno i nomi degli imprenditori interessati”.

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L’ad Chianello con l’ex patron Pagliuso

La paura dei tifosi, specialmente adesso, è di vedere vanificati gli sforzi di due anni splendidi che hanno permesso al Cosenza di ritornare a riassaporare il calcio che conta. Del resto, inutile nasconderci, la Prima Divisione (che annovera società come Perugia, Taranto, Avellino e via discorrendo) era pura utopia fino a due anni fa. Oggi è realtà. Una realtà che va a scontrarsi, però, con le attuali difficoltà del sodalizio silano. Ieri, all’incontro al Comune di Cosenza (di cui abbiamo riferito ampiamente), erano presenti anche Pino Chianello e Damiano Paletta. Il primo, questa mattina su Gazzetta del Sud, ha precisato. “Nelle more del perfezionamento delle possibili intese, considerata la concomitanza di tempi non dilazionabili, la società sta provvedendo a rispettare le scadenze federali per l’iscrizione del Cosenza calcio al prossimo campionato”. Chianello, poi, sottolinea. “I tempi non sono sincronizzati con le nostre scadenze, ma va bene lo stesso. Martedì inizieranno le trattative, ed a metà della prossima settimana Cosenza sportiva conoscerà i nomi degli imprenditori interessati, così come saranno andate le cose”. Si parla di due gruppi di imprenditori: uno pronto a sponsorizzare ed uno pronto ad acquisire quote societarie. Insomma, la situazione sembra arrivata ad un punto cruciale. Martedì tutti usciranno alla scoperto (o almeno così sembra) e sarà il giorno in cui si potrà finalmente capire quale ruolo potrà recitare il Cosenza nella prossima stagione. Una stagione difficile con tanti protagonisti che si affacciano per la prima volta in un campionato come la Prima Divisione. Uno fra tutti il diggì Mirabelli. La speranza è che si sappia districare bene come fatto in questi due anni (uno tra i dilettanti ed uno in Seconda Divisione, campionati che conosceva bene per averli affrontati con il Rende). Perché, ed è risaputo, difficilmente Cosenza accetta passivamente errori dovuti all’inesperienza. Ora, inutile sottolinearlo, si inizia a fare sul serio. (p.b.)

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