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Lega Pro: a rischio 18 società. Il 14 luglio è il “giorno del giudizio”

Lega Pro: a rischio 18 società. Il 14 luglio è il “giorno del giudizio”

Tra un mese Consiglio federale per decidere l’ammissione ai campionati. Uno dei problemi principali è rappresentato dalle liberatorie che dovranno essere presentate, obbligatoriamente, entro il 26 giugno.

foto_palloneL’estate, ormai da molti anni, coincide con “torbide” coincidenze: il fallimento dei club. Arrivati a giugno ci si interroga su chi potrà, o meno, partecipare al prossimo campionato. Soprattutto in Lega Pro (Prima e Seconda Divisione) la situazione è allarmante. Avellino, Taranto, Foligno, Pistoiese e altre società hanno manifestato la volontà di non iscriversi. Eppure, stando al nuovo regolamento, l’iscrizione sembra alla portata di tutti (100.000 euro come fideiussione). Il problema reale, per tutti questi club, ha un nome solo: Covisoc. L’organo preposto al controllo dei bilanci delle società sta facendo vittime illustri (dal Cosenza alla Lucchese sono state molte le società costrette a chiudere bottega dal 2003 ad oggi). Ma non sarà solo la Covisoc a fare delle vittime. Stando alla voci di corridoio che arrivano da Firenze (sede della Lega Pro) si parla di almeno 18 società che rischiano di non essere ammesse alla stagione 2009-2010 dal Consiglio Federale della Figc nella seduta in programma il 14  luglio. Uno degli snodi principali è rappresentato dalle dichiarazioni liberatorie che dovranno essere presentate, obbligatoriamente, entro il 26 giugno. In questo al Lega non transige ed ha finanche diramato un comunicato con punti ben definiti: “Con riferimento a quanto previsto dalle vigenti normative, le società sono tenute a documentare l’avvenuto soddisfacimento degli impegni assunti con i propri tesserati quantomeno fino al 30 Aprile 2009 compreso, fermo restando l’obbligo di pagamento delle mensilità successive. A tal fine sono stati predisposti appositi stampati che dovranno essere sottoscritti dagli interessati. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da notaio. Detti stampati dovranno essere utilizzati sia dalle società già facenti parte dell’organico della Lega Italiana Calcio Professionistico, sia dalle società che provengono dalla Serie B, nonché, nei casi previsti, anche dalle società provenienti dalla Lega Nazionale Dilettanti. Le suddette dichiarazioni liberatorie al 30 Aprile 2009 dovranno pervenire, in originale, alla Lega entro il termine del 26 Giugno 2009. L’inosservanza dei termini indicati nel presente comunicato comporterà le conseguenze afflittive espressamente previste nel C.U. n. 142/A della F.I.G.C. pubblicato il 28 Maggio 2009, riportato nel C.U. n. 201/L della Lega Italiana Calcio Professionistico pubblicato il 1° Giugno 2009. Ai sensi di quanto previsto dal Com. Uff. n. 142/A del 28 Maggio 2009 della F.I.G.C., le società – relativamente alle mensilità di Maggio e Giugno 2009 – dovranno comunque far pervenire alla Lega, entro il termine del 30 settembre 2009, la documentazione attestante l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo. Dovranno altresì documentare alla CO.VI.SO.C., nel termine del 2 Novembre 2009, l’avvenuto pagamento delle ritenute IRPEF, dei contributi ENPALS e del Fondo Indennità Fine Carriera relativi alle mensilità di Maggio e Giugno 2009. L’inosservanza delle prescrizioni riguardanti gli emolumenti di Maggio e Giugno 2009 comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva. Restano ovviamente fermi gli eventuali ed ulteriori adempimenti nei confronti della CO.VI.SO.C. previsti dal Comunicato Ufficiale n. 142/A della F.I.G.C. pubblicato in data 28 Maggio 2009, cui si fa espresso rinvio”. Insomma, meno di una settimana e già si comincerà a delineare un discorso che, come gli anni passati, rischia di innescare un meccanisco perverso fino ad un eventuale slittamento dell’inizio del campionato. (co.ch.)

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