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Mirabelli fa un’altra vittima: Occhiuzzi

Il calciatore, disposto finanche a decurtarsi l’ingaggio, ha ricevuto il rifiuto del diggì. Ed ora Roberto vuole dire la sua in un incontro con la tifoseria.

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Il Cosenza da il benservito ad Occhiuzzi

Fino all’anno scorso Mirabelli andava ripetendo: “Io sono uno che sceglie l’uomo ancor prima del giocatore”. A distanza di mesi, però, quegli uomini scelti da lui sono stati mortificati. L’ultimo in ordine di tempo si chiama Roberto Occhiuzzi (30). Dopo Parisi, Braca e compagnia anche l’esterno di centrocampo è finito nella lista nera di “Don Massimo”. Non è bastato ad Occhiuzzi decurtarsi l’ingaggio per garantirsi la maglia del Cosenza. Il rifiuto del diggì è stato secco. Delusione, e che delusione, per Occhiuzzi che voleva rifarsi in Prima Divisione dopo i tanti guai fisici della passata stagione. Lui che, fin dai tempi del Rende, era il “figlioccio” di Mirabelli è stato scaricato quasi fosse l’ultima ruota del carro. A consolare, si fa per dire, l’esterno di Cetraro ci sono i numerosi tagli fatti dal Cosenza calcio. Tagli giustificati, secondo alcuni, dalla crisi economica che attanaglia il club silano e dall’inesperienza del gruppo dell’anno scorso a confrontarsi con la Prima Divisione. Ma se la crisi c’è viene da pensare come sia possibile andare a prendere giocatori come Porchia, Pellicori o Galardo. Non solo, quest’ultimi di certo percepirebbero ingaggi più alti di Parisi, Occhiuzzi e compagnia. A che pro una simile operazione? Qualora invece la risposta sia riconducibile all’inesperienza dei giocatori , beh ci sarebbe di che discutere ad iniziare proprio da Mirabelli che affronterà, a partire da agosto 2009, il suo primo campionato importante (visto che non è mai andato oltre la seconda divisione). Ma ritorniamo ad Occhiuzzi, ultima vittima di “Don Massimo”. Il giocatore sembra propenso ad incontrare la tifoseria per spiegare quanto è avvenuto. Un faccia a faccia per dimostrare non solo il suo attaccamento ma anche il suo essere uomo. Dopodiché si penserà al futuro. Cavese, Avellino, Barletta, Siracusa, e Cisco Roma bussano alla porta. Ad Occhiuzzi l’imbarazzo della scelta. Da parte nostra l’augurio di trovare gloria anche se lontano dalla città dei bruzi con un ringraziamento sincero per quanto fatto in questi due ultimi anni. (Piero Bria)

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