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Calcio a 5: Barbarossa diventa il nuovo diggì della Presti Family Citrarum

Calcio a 5: Barbarossa diventa il nuovo diggì della Presti Family Citrarum

L’ex Presidente dell’A.S. Città di Cosenza e fra i fondatori del calcio a cinque in Italia ed in Calabria, è il nuovo dg della formazione neopromossa in C1.

il_patron_paolo_barbarossaLa squadra tirrenica neo-promossa dopo la vittoria dello scorso Campionato di Serie C2 è riuscita dunque ad accaparrarsi la consulenza professionale di uno fra i massimi esponenti del calcio a cinque calabrese e questa scelta la dice sicuramente lunga sulle velleità future della società del presidente Ramasco. “Ho risposto – ha dichiarato Barbarossa – con grande soddisfazione alla chiamata del Citrarum che mi ha particolarmente lusingato perché giunta all’indomani delle mie dimissioni da Presidente dell’A.S. Città di Cosenza. Dopo aver esaminato – ha continuato Barbarossa – attentamente il programma redatto dalla società, nell’incontro avuto con il D.S. Pasquale Russomanno ed il Dirigente Mauro Cupolillo, ancor di più mi sono convinto che si possa effettivamente concretizzare un buon lavoro attraverso, soprattutto, la realizzazione graduale di una capillare organizzazione societaria indispensabile per il raggiungimento di qualsiasi successo”. “Nel Presidente e nei Dirigenti del Cetraro ho visto la grande passione e la voglia di crescere che mi hanno ricordato i momenti pionieristici di questo sport e li dove c’è passione, voglia e l’umiltà di apprendere il sottoscritto trova terreno fertile per mettere in campo tutta l’esperienza maturata in questi 32 anni di intensa attività a favore del calcio a cinque nazionale e calabrese. Inoltre – ha detto ancora Barbarossa – sono particolarmente soddisfatto di ritrovare mister Fortunato Ragadali tecnico che due anni fa riuscì con me presidente a vincere tutto: Campionato, Coppa Italia e Supercoppa e quindi tutto ciò è di buon auspicio; così come ritrovo tanti giocatori avviati a questo sport da fanciulli e che oggi li rivedo volentieri pronti a sposare e sostenere una nuova e probabilmente più importante causa sportiva. Ci sarà da lavorare e molto, con umiltà ed impegno, partendo dal presupposto che lo sport si fa’ senza “sentimenti” e senza “risentimenti”; io fra l’altro dovrò riuscire a ritagliare il tempo necessario attraverso gli altri impegni che mi vedranno in Calabria nel coordinamento delle scuole e poi nel sociale come futuro Presidente Provinciale dell’A.S.C. (Associazioni Sportive Confindustria) ente di promozione, senza dimenticare la grande innovazione che in questa disciplina sportiva porterà la costituente Management & Sport Promotion”

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