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Lega Pro: rivoluzione Macalli, “Contro la violenza meno derby e gironi misti”

Lega Pro: rivoluzione Macalli, “Contro la violenza meno derby e gironi misti”

Il presidente della Lega Pro ha espresso l’intenzione di evitare le partite a rischio incidenti. Con molta probabilità verranno stilati due gironi misti, senza seguire come fatto nella scorsa stagione, un criterio geografico.

macalli

Il presidentissimo Mario Macalli

Grandi novità per le squadra impegnate nei due gironi di Lega Pro 1. Il presidente Mario Macalli ha annunciato una vera e propria rivoluzione nella composizione dei gironi per la stagione 2009-2010. La prima novità, è la concreta possibilità di non vedere più derby, anche se risulterà difficile dato che ad esempio sono molte le campane. Macalli ha infatti dichiarato di non voler più assistere ad incontri storici come quello della scorsa stagione fra Legnano e Pro Patria, giocato a porte chiuse. Le ordinanze ricevute dalla Lega sono chiare e molti, forse troppi incontri, presentano il concreto rischio di essere chiusi al pubblico. Da queste considerazioni, il presidente ha parlato della possibilità di

stilare due gironi abbandonando il criterio della divisione geografica per formare i raggruppamenti in modo da evitare scontri a rischio e permettere alle squadre del sud di affrontare anche le compagini settentrionali e viceversa. Sui ripescaggi invece, Macalli è stato molto chiaro. Le squadre di Lega Pro 1 che presenteranno la richiesta, dovranno fissare una fidejussione di 2 milioni di euro, mentre quelle di Lega Pro 2, solo un milione. Al termine dell’intervista, il presidente però, lancia una stilettata a tutti i club iscritti alla terza serie. “Le società hanno creduto poco nel progetto giovani, snobbando le nostre direttive e non riuscendo a sistemare i bilanci. Nel girone A, il Cesena è stata la compagine che ha schierato il maggior numero di ragazzi ed ha vinto il torneo. Nel raggruppamento B il Foggia ha disputato i playoff. Forse le società avrebbero dovuto dare un peso maggiore alla nostra proposta, perché i risultati hanno premiato i club che credono nel futuro dei talenti italiani.  (Francesco Palermo)

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