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Lega Pro: Pisa e Avellino rischiano grosso

Lega Pro: Pisa e Avellino rischiano grosso

Il presidente dei toscani ha manifestato la volontà di cedere il club al sindaco al simbolico prezzo di un euro. Per gli irpini sono ore difficili dopo la scelta del presidente Pugliese di abbandonare il club. A Taranto invece prende piede l’ipotesi di un azionariato popolare in stile Real Madrid.

pugliese

Il patron Pugliese

Si rischia un vero e proprio terremoto nella composizione dei calendari per la prossima Lega Pro. Sono tanti infatti, i club che rischiano di sparire ma, le situazioni più difficili, le stanno attraversando il Pisa e l’Avellino. Il presidente dei toscani, ha diramato un comunicato stampa nel quale ha manifestato la volontà di cedere il club al sindaco. Il tutto al simbolico prezzo di un euro. Pomponi ha presentato la domanda d’iscrizione alla Lega coprendo anche le spese della fidejussione ma ha pubblicamente dichiarato di non avere più la possibilità di rimanere a capo del sodalizio neroazzurro. Situazione ancora più difficile ad Avellino. Il presidente dei campani, dopo aver iscritto la squadra e chiuso a proprio favore l’acquisto alle buste di diversi giocatori da rivendere per racimolare moneta fresca, ha ufficializzato l’addio dal club irpino. Pugliese ha affidato ad un comunicato stampa la sua decisione, dichiarando di aver voluto riscattare i giocatori in comproprietà per lasciare in casa bianco verde un buon patrimonio di calciatori che potrebbero fruttare ai nuovi acquirenti un buon bottino di soldi, tale da garantire un futuro al sodalizio bianco verde. Idea shock invece a Taranto. Il neo presidente D’Addario, ha infatti lanciato alla tifoseria biancorossa la proposta di creare un vero e proprio azionariato popolare, in stile Real Madrid per intenderci. L’obiettivo, come dichiarato dal numero uno del club pugliese, è quello di dar vita ad un rapporto sinergico tra la società e i tifosi, in grado di dar vita ad un innovativo modello di gestione delle società calcistiche. Se l’idea di D’Addario dovesse prender piede, il Taranto, sarebbe la prima società italiana ad adottare questo metodo gestionale. E pare che la tifoseria rossoblù non si sia dimostrata del tutto sorda alle parole del nuovo patron.  (f.p)

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