Tutte 728×90
Tutte 728×90

Pagliuso risponde al diggì: “Ha insistito tanto per farci entrare in società”

Pagliuso risponde al diggì: “Ha insistito tanto per farci entrare in società”

Luca , figlio dell’ex patron del 1914, dice la sua circa l’incompatibilità con Mirabelli, dà un’altra versione del summit con il sindaco e non risparmia neanche Giuseppe Carnevale.

peppuccio_e_mirabelli

Luca Pagliuso e Mirabelli quando
ancora era “vero amore”

Si erano tanto amati. Non è il titolo di un telefilm statunitense, ma la seconda puntata di un’appassionante (mica tanto poi…) telenovela in salsa cosentina. L’altro giorno Massimiliano Mirabelli non era stato affatto tenero nei confronti della famiglia Pagliuso e una replica bisognava aspettarsela. Luca Pagliuso ha scelto di parlare, anche lui, da Radio Città  e non ha lesinato di lanciare qualche frecciatina al diggì rossoblù. “Mirabelli risentirà del caldo milanese – ha detto al microfono di Iole Perito – e non credo pertanto che dicesse davvero quando ha parlato di un tentativo di scippo riferito alla società rossoblù. Adesso che tornerà a Cosenza ritroverà la giusta serenità. Da parte nostra c’è sempre stata la massima disponibilità e stima nei confronti dell’attuale dirigenza. Vorrei ricordargli, inoltre, che è proprio grazie alle sue insistenze nei confronti di mio padre che è stata avviata una trattativa e non nego che Massimo ha fatto di tutto affinché il matrimonio si celebrasse. Pertanto, non capisco il risentimento degli amici dirigenti quando abbiamo scelto di lasciare loro il compito di risolvere il problemino con il fisco, il quale a mio avviso non desta preoccupazioni. Purtroppo in passato abbiamo avuto grossi grattacapi ed ogni piccolezza ci mette sul chi va là”. L’altro giorno il dg ha parlato di incompatibilità e Luca Pagliuso risponde così: “Siamo incompatibili adesso che è estate, poi intorno ad ottobre cambierà tutto: da anni è sempre la stessa storia. Mirabelli ha dimostrato con i fatti di essere un vincente e i risultati parlano per lui. Ora però è sotto stress e lo capisco perfettamente: non è semplice caricarsi addosso il peso di un’intera società e la poca lucidità non gli rende facile l’analisi delle cose”. Pagliuso poi dà un’altra versione di quella pubblicata sinora del summit con il sindaco. “Non fu affatto la dirigenza rossoblù a chiedere l’incontro, bensì Perugini che voleva capire perché non si era concretizzata la trattativa tra noi ed il Cosenza Calcio. Mio padre espose le sue ragioni e ribadì che eravamo disposti solo a supportare con delle sponsorizzazioni Chianello e Paletta, due persone fantastiche. Credo che però sia giunto il momento di bandire ogni polemica, anche perché da parte nostra non è mai partita alcuna considerazione sull’operato altrui. Quando il signor Carnevale, ottimo amico, dice che non potremmo coesistere ha ragione, ma dimentica di dire una cosa: noi abbiamo vent’anni di calcio alle spalle, lui neanche un giorno”. La discussione poi tocca anche il calciomercato: “Mirabelli farà una bella campagna acquisti ed io non centro nulla. Osserva i calciatori da sè e poi li prende. Ha detto che è in grado di fare una squadra in 24 ore… beh di tempo ce n’è per allestire un gruppo che possa puntare alla promozione anche quest’anno, cosa che mi auguro di cuore avvenga. Poi è vero, io m’informo sempre di quello che avviene, ma lo faccio da innamorato del rossoblù. Lui non può impedirmi di essere tifoso del Cosenza, come io non posso impedire lui di essere tifoso del Rende”. La fine dell’intervista lascia una libera interpretazione ai tifosi: “Se la trattaiva con la mia famiglia è chiusa? Chiedetelo a Mirabelli, lui lo saprà di certo”. (co.ch)

Related posts