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Aspettando il ritiro: ecco il “Cosenza pensiero”

Aspettando il ritiro: ecco il “Cosenza pensiero”

Poche ore e i silani saranno all’Hotel dei Duchi di Spoleto. Dal direttore Mirabelli, al tecnico Toscano, fino ad arrivare all’amministratore delegato Chianello. Ecco tutte le impressioni del sodalizio silano in vista del ritiro di Spoleto.

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Il diggì Mirabelli, il tecnico Toscano e il patron Carnevale

Da questa sera il quartier generale dei Lupi sarà l’Hotel dei Duchi di Spoleto. Per il terzo anno consecutivo il Cosenza ha deciso di prepararsi nella ridente località umbra. Una sorta di scaramanzia con l’auspicio di poter continuare a vincere per ritornare in quella serie B tanta invocata in questi anni. Prima di partire per Spoleto, però, hanno parlato in tanti. Ad iniziare dal direttore generale Massimiliano Mirabelli che, ai microfoni di Rlb, ha sottolineato come il Cosenza sia ancora vigile sul mercato. “Il nostro scopo è quello di prendere altre due pedine. Giocatori che diano sostanza ad un organico che, ne sono convinto, ci darà grandi soddisfazioni. Il mercato chiude il 31 agosto. Di tempo ce n’è per tentare qualche colpo a sorpresa”. Anche Mimmo Toscano non è stato da meno. “Ci sarà da lavorare molto visto che la squadra è praticamente nuova. Credo che i presupposti per fare bene ci siano tutti. Per il sottoscritto è una nuova sfida. Così come nei due anni precedenti metterò al servizio del Cosenza la mia professionalità e la mia passione verso questo sport”. Il tecnico, a differenza di mesi fa, quando si parla di mercato ha qualcosa da dire. “Ho 27 ragazzi e numericamente posso dire che ci siamo. Certo, credo che sia il diggì Mirabelli che la società siano vigili. C’è tempo fino al 31 agosto per operare. Sono sicuro che staremo con gli occhi aperti in attesa di poter piazzare qualche colpo importante”. Poi, stuzzicato sulle numerose partenze il tecnico confessa. “Dispiace per i ragazzi che in questi due anni hanno contributo a riportare il Cosenza in una categoria più consona. Dispiace anche per i preparatori Bruni. Su questi ultimi due mi va di precisare che non sono stati mandati via, bensì non sono stati trovati gli accordi giusti. Il calcio, purtroppo, è fatto di scelte e di cicli. Non mi resta che fare i migliori auguri al nuovo preparatore Del Morgine”. Nel valzer degli interventi non poteva mancare quello di Pino Chianello, amministratore delegato, che ha parlato della campagna abbonamenti e della tessera del tifoso. “La società si è ridata un’organizzazione non tralasciando i protagonisti dell’anno scorso. Tra tutti Paletta e Chianello. Adesso il progetto può decollare. Mi aspetto una grande mano dai tifosi. Spero che in tanti ci diano sostegno, ad iniziare dalla campagna abbonamenti. La formula che abbiamo adottato è rivolta anche alle fasce meno abbienti. Poi, con la Banca di Credito Cooperativo Mediocrati abbiamo dato il via ad un binomio che spero possa durare il più a lungo possibile. Il tifoso potrà acquistare l’abbonamento a rate con una carta che potrà essere usata anche come carta di credito. Verrà garantito un fido di 3.500 euro. Insomma, un qualcosa di innovativo per una città come Cosenza. C’è qualcuno che mugugna sui ritocchi fatti all’abbonamento rispetto ad un anno fa? Mi preme precisare che sono ritocchi doverosi e non onerosi. Infine, sulla tessera del tifoso mi preme sottolineare una cosa. I nostri tifosi, negli anni addietro, si sono sempre comportati bene. Sono sicuro che continueranno a farlo”. Chiusura dedicata a Luigi Vircillo che cura l’immagine, insieme a Rosaria Succurro, del Cosenza calcio 1914. Quest’ultimo sottolinea. “Il nostro è un programma di cinque anni. Lo scopo è quello di curare l’immagine del Cosenza ma anche quella di rendere lo stadio San Vito un impianto a norma europea. Una stadio che possa ospitare la nazionale e che rispecchi le normative Uefa. Ci manca solo un requisito per chiudere il cerchio. Entro il centenario sarà tutto definito”. A proposito di centenario, Vircillo precisa. “Per quanto riguarda la divisa siamo andati a ritroso nel tempo. Abbiamo costruito una maglia storica che coincidesse con la rinascita dei Lupi. Spero che ai tifosi sia piaciuta”. (Piero Bria)

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