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Lega Pro: Macalli tuona, “Riscriviamo le regole”

Lega Pro: Macalli tuona, “Riscriviamo le regole”

Il presidente ammette: “Con 10 milioni di euro di indebitamento le squadre escluse dalla Lega Pro potrebbero invece iscriversi alla serie B. L’idea avuta all’epoca della Lega di Sensi e Giraudo di avere una B a due gironi e una C a 3 gironi è ancora validissima ed io la sposo in pieno”.

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Il presidente della Lega Mario Macalli

Il Perugia resta in prima divisione e il Catanzaro in seconda, mentre il ricorso della Pistoiese non é stato accettato e la squadra toscana dovrà ricominciare dai dilettanti. Queste le decisioni più importanti emerse al termine del Consiglio Federale svoltosi presso la sede della Federcalcio. Già ufficializzate da giorni le esclusioni eccellenti in Lega Pro di Avellino, Pisa, Treviso e Venezia (per la prima divisione) e Sambenedettese (seconda divisione), che non avevano presentato ricorso alla Covisoc (commissione di vigilanza e controllo delle società professionistiche) dopo l’esclusione decisa la scorsa settimana. Fuori gioco anche Biellese e Ivrea, che avevano rinunciato all’iscrizione. Salve anche Alghero, Barletta, Igea Virtus, Legnano, Pro Sesto e Vibonese. “Esco da questo consiglio federale soddisfatto perché su 90 squadre ne ho avute iscritte 87 – ha spiegato all’uscita di via Allegri, Mario Macalli, presidente della Lega Pro – Se si seguissero i nostri parametri, in serie B non si iscriverebbero 15 squadre. Ho fatto un appello affinché i club non iscritti possano ricominciare dalla Lega dilettanti con nuove società”. Poi Macalli tuona. “Bisogna rivedere le regole, devono essere uguali per tutti nel calcio professionistico, ad eccezione della A, che resta evidentemente un mondo a parte”. Così il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, esorta il mondo del calcio a dare delle regole uguali per i campionati professionistici di serie B e Lega Pro. “I nostri campionati vanno riscritti – ha aggiunto – la serie B a 22 squadre e la Lega Pro a 90 è un non senso assoluto. L’idea avuta all’epoca della Lega di Sensi e Giraudo di avere una B a due gironi e una C a 3 gironi è ancora validissima ed io la sposo in pieno”. Secondo il presidente Macalli, la Covisoc ha fatto un ottimo lavoro, ma resta imprescindibile omologare le regole: “Tutti dobbiamo avere la stessa dignità – ha aggiunto -. Con 10 milioni di euro di indebitamento le squadre escluse dalla Lega Pro potrebbero invece iscriversi alla serie B, e questo non è giusto. Sono un presidente di una lega virtuosa e ne sono fiero”.
PIISTOIESE.Presenteremo ricorso non appena conosceremo le motivazioni”. Lo afferma Roberto Bortolotti, l’imprenditore bolognese che ha rilevato la Pistoiese meno di un mese fa, all’indomani della retrocessione in II divisione di Lega Pro, mostrando di non darsi per vinto di fronte al verdetto del Consiglio federale della Federcalcio che ha escluso la società dal prossimo campionato. Quanto alle indiscrezioni secondo le quali a impedire l’accoglimento del ricorso presentato sabato scorso dalla Pistoiese sarebbero state irregolarità nella fidejussione, Bortolotti spiega che questa è stata emessa “da una banca europea tramite un istituto di credito locale. Sono ottimista, sempre, più che mai in questo momento e ai tifosi che so arrabbiati, chiedo di avere ancora un po’ di pazienza”(co.ch.)

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