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Lega Pro: Macalli sui gironi, “Starò vicino alle società rimaste scontente”

Lega Pro: Macalli sui gironi, “Starò vicino alle società rimaste scontente”

Il presidente di Lega Pro: “Abbiamo agito secondo il criterio del buon padre di famiglia. Chi sono le scontente? Non posso dirlo”.

macalli

Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli

Sulle novità della Prima Divisione il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, dopo la composizione dei gironi ha sottolineato: “Do atto al consiglio di Lega di aver agito secondo il criterio del buon padre di famiglia. Probabilmente qualcuno non sarà contento e con queste persone mi scuso da ora e prometto loro di stargli più vicino”. Di sicuro tra gli scontenti c’è anche il Cosenza, inserito in un girone di ferro con Taranto e Pescara. Ma anche queste due società non hanno preso bene il fatto di essere in compagnia di out-sider come le squadra di Toscano, il Verona, il Foggia o il Rimini. La composizione dei gironi ha in effetti regalato al Benevento un’occasione più unica che rara, è questo che fa storcere il naso a molte società. In più nel consiglio di Lega non si è tenuto conto dei criteri di sicurezza tanto invocati dallo stesso Macalli il quale il qualche giorno fa in un’intervista televisiva (http://www.youtube.com/watch?v=dVfW8mv6PiI) aveva affermato: “Per i gironi dobbiamo tener conto della indicazioni che verranno dalle Prefetture e dalle Questure”. A questo punto viene da chiedere quali siano state le indicazioni della Questura e della Prefettura di Cosenza, se sono state interpellate, per inserire la squadra dei Lupi nel girone con Verona, Foggia, Taranto e Pescara, visti i rapporti non proprio amichevoli tra queste tifoserie e i supporter rossoblù. Macalli ieri ha poi concluso il suo intervento così: “Chi sono gli scontenti? Preferisco evitare di fare nomi e mi limito quindi ad un discorso in generale”. Il presidente della Lega ha poi lanciato un monito sulla crisi che colpisce i club: “Sarà una stagione dura per l’economia che ancora non si è ripresa, speriamo di andare meglio”. Infine una valutazione sulla scissione fra serie A e B. “Non mi preoccupa, sono notizie che spero di vedere in modo diverso da quello che leggo. Vedremo”. (co.ch)

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