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Braglia: “Il Cosenza era più vivace e più convinto di noi”

Braglia: “Il Cosenza era più vivace e più convinto di noi”

Il tecnico nel commentare la sconfitta sottolinea: “Le partite si vincono sul campo e non sulla carta. Avere giocatori di nome in queste categorie conta poco”. Corona e Innocenti in coro: “Troppi fattori contro di noi, dalla preparazione fino ad arrivare all’inferiorità numerica”. Bolzan: “La mia espulsione? L’arbitro ha sbagliato persona”.

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Il tecnico tarantino Piero Braglia (54)

Ha uno sguardo che dice tutto. Piero Braglia (54) non trova scuse. “Sconfitta che ci sta. Certo mi sarebbe piaciuto giocare undici contro undici per vedere come finiva. Del resto, fin quando siamo stati in parità numerica, la partita era in parità e sembravano più pimpanti. Poi l’espulsione ha dato al Cosenza la forza ed il coraggio di provarci”. In tanti, alla vigilia, avevano parlato di un super-Taranto che davanti a se trovava un Cosenza giovane. Un risultato quasi scontato per molti. Ma Braglia precisa. “Le partite si vincono sul campo e non sulla carta. Avere giocatori di nome in queste categorie conta poco. Il Cosenza era più vivace di noi e più convinto. Hanno allestito una buona squadra”. Poi, sull’andamento dell’incontro precisa. “Dovevamo cambiar modulo ma ho preferito rischiare lasciando tutto invariato. Certo, se poi si prendono tre gol si fa anche la figura dei bischeri. Ma ho voluto evitare di passare a quattro in difesa perché altrimenti qui non si capisce qual è la strada che bisogna perseguire”. Molta amarezza anche nel volto del bomber Riccardo Innocenti (35). “Sinceramente non ho visto questa grande differenza tra noi ed il Cosenza. Abbiamo pagato a caro prezzo l’inferiorità numerica. Bisognerà lavorare tanto per cercare di dimenticare in fretta questa sconfitta”. Dello stesso avviso anche il compagno di reparto, Giorgio Corona (35). “Dobbiamo cercare di vincere ogni partita. Ora la sconfitta non pesa. Ma in campionato non dovremo fare passi falsi come stasera. Certo, mi preme sottolineare che a differenza dei nostri avversari avevamo solo 15 giorni di preparazione. Poi, l’inferiorità numerica ha fatto il resto. E’ normale andare in difficoltà se ci sono fattori contrari che incidono in maniera così rilevante. Non ci resta che lavorare e vivere alla giornata preparando al meglio il debutto in campionato”. Chiusura dedicata a Riccardo Bolzan (35) espulso in chiusura di gara che precisa. “L’arbitro ha preso un abbaglio. Ha scambiato il sottoscritto per qualcun’altro. Può capitare ma reputo l’errore grave se fatto da un professionista”. (co.ch.)

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